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D-Day Dice – La recensione

Le tre unità schierate al centro dello scenario impegnate a districarsi sotto il fuoco della mitraglia e con i campi minati da superare


D-Day Dice è un gioco da tavolo che mi ha incuriosito fin da quando è stato lanciato su Kickstarter, un po’ perchè mi piacciono i dadi come oggetto fisico un po’ perchè le meccaniche mi sembravano interessanti. Chiaramente essendo un gioco che si basa sul lancio dei dadi è soggetto agli strali della dea bendata. Molto meno di quello che potreste immaginare. Componenti importanti sono la strategia, la tattica e soprattutto la cooperazione tra le varie unità impegnate nello scenario.D-Day Dice è un gioco che si propone di simulare diversi scenari dello sbarco in Normandia ed è un gioco da tavolo cooperativo. Tutti i giocatori, da 1 a 4, rappresentano delle unità dell’esercito alleato che sbarcò in Normandia. E’ un coperativo hard perchè non si vince se non sopravvivono tutti quindi non si può sacrificare un’unità/giocatore per superare le difficoltà.

Analizziamo il gioco nelle sue fasi. Ad ogni turno ci sono cinque fasi da seguire

1 – Tirare i dadi
2 – Distribuzione dei risultati dei dadi
3 – Reclutamento
4 – Movimento
5 – Combattimento

Nella prima fase si tirano i dadi, sei dadi per giocatore di tre colori diversi, per cercare di ottenere truppe, coraggio, attrezzi e specialisti. Attraverso questi lanci di dadi, massimo tre, si otterrà una sestina che ci fornirà il quantitativo di risorse che dovremo gestire per quel turno. Il tiro di dadi può essere variato da attrezzi e specialisti. La fortuna influisce ma è tenuta abbastanza sotto controllo. Il risultato dei dadi, c’è la possibilità di realizzare delle combinazioni bonus, farà aumentare la nostra dotazione di risorse, fase due, e successivamente, fase tre, ci permetterà di reclutare specialisti ed acquistare attrezzi. Nella fase quattro dovremo decidere se muoverci in avanti o di lato oppure se restare nel settore dove ci troviamo. La quinta fase che chiude il turno è l’attacco dei tedeschi che colpiscono le nostre unità.

Specialisti e attrezzi possono essere giocati in qualsiasi momento a meno che le carte non dicano diversamente. Attrezzi e specialisti sono rappresentati da carte e sono diversi a seconda dello scenario in cui saremo impegnati. Gli scenari presentano difficoltà crescenti ed introducono man mano aggiunte alle regole e nuovi ostacoli. L’obiettivo finale è sempre quello di espugnare il bunker in fondo alla spiaggia o alla mappa, ma i pericoli di attraversare sono diversissimi. Campi minati, mitragliatrici, zone in cui si può passare solo di corsa, ufficiali che vengono falcidiati e via così. Se a questo aggiungiamo la presenza, tra gli attrezzi, dei veicoli motorizzati e delle medaglie al valore che forniscono grandi bonus il quadro è completo.

D-Day Dice richiede molta strategia, le truppe nello stesso settore possono scambiarsi risorse e truppe, ed anche una buona dose di tattica perchè durante il percorso le cose cambiano da settore a settore. Il gioco mi è piaciuto e ti fa venire voglia di giocare un altro scenario appena finita la partita, proprio perchè c’è grande interazione tra le varie unità e quindi tra i giocatori al tavolo. Se non ci si coordina non ci sono speranze di arrivare fino in fondo. Spesso dovrete scendere a patti con il rischio, ma credo che sotto una pioggia di proiettili su una spiaggia sia accettabile.

Una nota a parte la merita lo scenario introduttivo che presenta tre livelli di tutorial che vi consiglio di portare a termine tutti e tre perchè servono a farvi capire le meccaniche del gioco che dalla carta del regolamento alla sabbia della spiaggia cambiano parecchio. I materiali sono ottimi, come avevo già detto nel post sull’unboxing, e le carte vanno imbustate ma solo perchè si presume che gireranno parecchio durante la partita. Il gioco è molto veloce, in tre alla prima partita ci abbiamo messo un’ora per Omaha Beach e due dei giocatori erano dei lunghi pensatori. Le espansioni promesse da Emmanuel Aquin, tra cui quella che introduce i tedeschi e quella dedicata alla guerra nel Pacifico, fanno venire l’acquilina in bocca.

In conclusione D-Day Dice non è Diplomacy o un wargame di grande profondità ma è adattissimo per chi vuole provare il brivido della battaglia sotto il fuoco nemico e divertirsi con gli amici quando c’è un’oretta di tempo. Promosso. Vi lascio con il video di una partita fatta da un giocatore americano così vi fate un’idea del gioco. Sulla pagina di Facebook trovate anche l’album con le foto della partita. Buona Visione e Buon Gioco.

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  1. 23 febbraio 2013 alle 16:24

    Salve, sono il webmaster di http://www.giocamici.com, mi piacerebbe inserire una scheda nel nostro sito relativa a d-day dice, potrei inserire la vostra recensione corredata di citazione e link all’autore? saluti, andrea

  2. 24 febbraio 2013 alle 03:02

    Ciao Andrea, fai pure. Basta che metti il link al blog e mi citi come autore. Grazie

    • 24 febbraio 2013 alle 18:44

      fatto, grazie mille; puoi vedere la pagina sotto il menu giochi > guerra, se vuoi che apporti delle correzioni comunicamele

  1. 25 ottobre 2012 alle 12:35
  2. 31 ottobre 2012 alle 11:18
  3. 30 novembre 2012 alle 00:15
  4. 9 gennaio 2013 alle 16:54
  5. 27 gennaio 2013 alle 15:02
  6. 13 marzo 2013 alle 16:32

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