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Essen 2012, giochi da tavolo presentati venerdì 19 ottobre

Close up del board componibile di Archipelago. La componentistica e la logica dietro questo gioco ne fanno un possibile bestseller


Terza giornata di presentazioni alla Fiera di Essen. Al tavolo allestito dai ragazzi di BoardGameGeek si sono alternati autori ed editori. E’ stata la giornata in cui sono arrivati sotto i riflettori due blockbuster annunciati come Archipelago e Clash of Cultures. Ci sono state anche, a mio avviso, alcune piacevoli sorprese che potrebbero ritrovarsi nelle nostre collezioni di giochi da tavolo quanto prima.Chi volesse approfondire i titoli più meritevoli di mercoledì oppure quelli di giovedì può farlo leggendo i post dei giorni precedenti. Passiamo ai titoli di oggi venerdì 19 ottobre.

Il primo titolo che ha attirato la mia attenzione è stato Briefcase un gioco di carte ambientato nel mondo della finanza e dell’imprenditoria. C’è una buona varietà di cose da fare con un’ottima interazione tra i giocatori. La qualità delle carte sembra buona e le meccaniche sono semplici da padroneggiare ma allo stesso tempo offrono diverse scelte ad ogni turno. Un titolo che merita sicuramente una prova su strada. Scheda di BGG.

Un altro gioco di carte che merita di essere menzionato è Kalua. Interpretiamo delle divinità che si disputano il favore degli isolani a colpi di preghiere, calamità, sacrifici, gioia distribuita e piene mani e tutto l’armamentario di una divinità che si rispetti. Molto del gioco lo fanno le carte e l’altissima interazione presente, visto che gli isolani non sono tantissimi e cambiano idea da un turno all’altro. Scheda di BGG.

Di solito i titoli della White Goblin hanno come target più il giocatore casuale o comunque gli appassionati che non amano molto stare al tavolo per quattro o più ore a giocare. Nieuw Amsterdam, però, mi ha favorevolmente impressionato. La componentistica è notevole e le meccaniche di gioco pur non essendo rivoluzionarie costruiscono un gioco all’apparenza elegante e molto divertente da giocare con il giusto grado di interazione. Si tratta ovviamente di un german game in tutto e per tutto. Spero di trovarlo allo stand della Cranio Creations a Lucca per dargli un’occhiata da vicino perchè merita. Scheda di BGG.

Revolver mi è piaciuto molto e per questo attendevo con ansia la presentazione di Revolver 2. Sostanzialmente si tratta dello stesso gioco in termini di meccaniche. Cambia la storia e lo stile di gioco. Non c’è una banda in fuga ma un confronto all’ultimo sangue e di conseguenza cambiano anche le carte a disposizione, gli scenari ed altre piccole novità. Non c’è quindi uno stravolgimento generale rispetto a Revolver ma tante piccole variazioni dovute al fatto che, come hanno detto gli autori, si tratta di un film western differente. Lo si troverà di sicuro a Lucca allo stand dei Cranio Creations. Scheda di BGG.

Primo big di giornata è Archipelago di Christophe Boelinger. Del gioco si è parlato molto su tutti i blog ed i portali italiani e non. L’impressione fatta dalla componentistica è notevole. Il gioco è molto bello ed unisce le meccaniche tipiche dei cooperativi a quelle dei giochi competitivi. La cura del particolare è maniacale. Quello che mi ha colpito di più è stata un’affermazione di Christophe Boelinger che ha detto, “Suggerisco di cominciare a giocare ad Archipelago avendo imparato solo poche regole fondamentali, per tutte le altre ci si arriverà a poco a poco perchè sono una conseguenza logica delle scelte che il gioco vi metterà davanti”. In effetti assistendo alla dimostrazione si ha proprio questa impressione. Il gioco è estremamente simulativo ed aderente alla situazione che vuole trasportare sul tavolo. Per questo motivo quando dobbiamo prendere una decisione è sufficiente pensare “In questo caso farei così” e ci sarà la regola corrispondente che ci permetterà di farlo nel gioco. Secondo me non è un pregio da poco. Earth Reborn è un gioco complesso e lungo, per questo Christophe Boelinger ha deciso di introdurre la possibilità di giocare degli scenari brevi che permettono di apprezzare il gioco senza dover stare 4-5 ore al tavolo. Assolutamente promosso.

Ci sono stati, poi, due giochi a base economica che mi hanno colpito. Si tratta di Mercurius e di Shafausa. Il primo è ambientato nel periodo di punta della Compagnia delle Indie ed è molto rigoroso e probabilmente un po’ freddino anche visto il tema che tratta. Il secondo ha un’ambientazione più fantasy ma grattando grattando è un gioco di gestione economica. Mercurius è più orientato alla compravendita di azioni e beni, mentre Shafausa prevede anche l’estrazione e la gestione delle materie prime. Se vi piace questo genere di giochi vi consiglio di buttarci un occhio. Dal punto di vista della componentistica Shafausa si lascia guardare molto di più. Mercurius è minimalista in tutto.

Della stessa casa editrice di Shafausa è stato presentato anche Helvetia Cup. Si tratta di un gioco da tavolo che simula una partita di calcio tra due squadre fantasy. Il tema non è nuovissimo ma le meccaniche di gioco non sono pesanti e complesse stile Blood Bowl e nemmeno troppo banali. Mi è sembrato che in Helvetia Cup sia stato raggiunto il giusto mix. Personalmente non mi piacciono molto i giochi da tavolo sportivi ma gli appassionati potrebbero aver trovato un nuovo titolo attraverso cui sfogare la loro indole sportiva. Helvetia Cup, in particolare, è stato sviluppato per gestire meglio un torneo e/o un campionato rispetto alla partita singola. Scheda di BGG.

Una bella vista dall’alto di Helvetia Cup, i materiali sembrano buoni

Un gioco molto atteso, anche perchè verrà pubblicato in Italia dalla Uplay, è The Cave. La presentazione è stata eccellente ed il gioco ha confermato in pieno tutte le attese. E’ un gioco che a mio avviso può avvicinare, sia per il tema trattato sia per le meccaniche, anche il giocatore occasionale o quello alle prime armi. La componentistica è di buon livello e l’ambientazione si respira ad ogni mossa. Mi è piaciuto e probabilmente sarà uno dei miei acquisti a Lucca. Scheda di BGG.

Prima di chiudere con l’altro blockbuster di giornata vorrei spendere una parola per Sheepdog of Pendleton Hill. La componentistica in legno è notevole ed il gioco come semplicità d’approccio mi ha ricordato Shear Panic o Panico da Pecora se preferite il titolo italiano. Le meccaniche sono molto diverse ma l’approccio è simile. Due o tre regole messe in croce che fanno pensare ad un gioco rapido e veloce, quasi per bambini, e poi ci si trova di fronte ad un bel modo per passare un’oretta giocando. Consigliato. Scheda di BGG.

Board e componentistica enorme di Sheepdog of Pendleton Hill

Dulcis in fundo è arrivato Clash of Cultures. C’è sempre grande aspettativa per i giochi di civilizzazione. Un po’ perchè Through the Ages ci ha viziato, un po’ perchè noi figli di Civilization di Sid Maier, il videogame, ci aspettiamo sempre molto da questo tipo di giochi. Devo dire che Clash of Cultures,con un’impostazione molto diversa da TTA, rispetta in pieno i pronostici e si presenta come un gioco in grado di soddisfare le esigenze degli amanti dei giochi di civilizzazione, e io lo sono, con delle meccaniche adeguate. La componentista è buona e le cose da fare sono tante, anche il combattimento è gestito in maniera soddisfacente. Se vi piace il genere andate a colpo sicuro. Scheda di BGG. Vi lascio con il video di presentazione di Mercurius.

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