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CO2, recensione ed unboxing

Un particolare del board di CO2 di Vital Lacerda

Un particolare del board di CO2 di Vital Lacerda


Vital Lacerda è un game designer portoghese salito alla ribalta mondiale l’anno scorso con Vinhos un gioco da tavolo che ha riscosso odio e amore tra i giocatori. A me è piaciuto e per questo aspettavo con grande interesse la nuova prova dell’autore portoghese. Il tema è completamente diverso. CO2 è un gioco da tavolo che ci mette nei panni di industriali che hanno il compito di soddisfare il fabbisogno energetico del mondo costruendo delle centrali che producono energia pulita. Un impegno non da poco. CO2 è un gioco per 1-5 giocatori e la durata media di una partita, escluso il momento in cui si spiegano le regole, si aggira intorno alle due ore. Si tratta a pieno titolo di un gioco da tavolo che rientra nella categoria giochi per giocatori. Non ha regole molto complesse, ma bisogna tenere presenti molte cose diverse e ad agire seguendo una strategia precisa per poter vincere alla fine. CO2 ha una particolarità che lo differenzia da molti giochi del genere. I giocatori oltre a competere uno contro l’altro dovranno anche collaborare per evitare che il livello di inquinamento salga troppo in alto. Infatti se l’inquinamento supera la soglia di 500 ppm il gioco si ferma e la partita è persa.

Sul regolamento tornerò in seguito, oltretutto chi vuole può scaricarlo tranquillamente dal sito della Giochix. Il gioco è indipendente dalla lingua quindi è sufficiente avere il regolamento in italiano per giocare tranquillamente. CO2 copre l’arco di tempo che va dal 1970 al 2010, ogni turno è un decennio di gioco. In un decennio i giocatori avranno un certo numero di round, dipendenti dal numero di giocatori, ed in ogni round potranno fare una sola azione più un certo numero di azioni gratuite. Le azioni permettono di proporre progetti di energie rinnovabili, installare questi progetti e costruire le centrali. Le energie sono quella solare, quella derivante dal riciclaggio dei rifiuti, quella derivante dalle biomasse, l’energia ricavata dalla fusione a freddo e la riforestazione che non è una forma di energia ma serve comunque a supportare il livello di CO2.

L'Africa richiede un fabbisogno energetico piuttosto ridotto ma non è una buona ragione per costruire centrali a carbone

L’Africa richiede un fabbisogno energetico piuttosto ridotto ma non è una buona ragione per costruire centrali a carbone

I giocatori oltre a costruire centrali dovranno impegnarsi anche nella diffusione della conoscenza di queste nuove forme di energia. Per farlo avranno a disposizione degli scienziati che potranno andare in giro per il mondo a proporre progetti o a partecipare a dei summit a tema. In questo modo aumenterà la competenza in quel determinato campo e sarà possibile costruire centrali sempre più performanti. Costruire una centrale, però, non è solo una questione di risorse e competenze. C’è anche la necessità di dotarsi dei permessi necessari e per farlo si dovrà ricorrere al mercato oppure controllare a tal punto un continente da poter usufruire di quelli messi a disposizione dal continente stesso.

Il tema ambientalista è ben riportato ma gli industriali sono comunque interessati al profitto. Per raggiungerlo potranno contare anche su degli obiettivi segreti fissati ad inizio partita e su una serie di obiettivi fissati dall’ONU. Il raggiungimento di questi obiettivi garantisce profitto/punti vittoria. Prima di chiudere un’ultima considerazione sul livello di inquinamento. Si parte con un livello intorno ai 200 ppm di media. Quando si superano i 350 ppm ad ogni turno si verificherà un evento che corrisponderà ad un calo nella fornitura di energia e quindi i giocatori dovranno provvedere con le proprie risorse oppure con i punti vittoria. Come detto in precedenza se il livello di inquinamento supera i 500 allora finisce il mondo e l’ultimo dei nostri problemi è contare i punti vittoria.

Dal punto di vista della componentistica CO2 si situa su livelli ottimi. C’è un sacco di legname per i vari segnalini e le carte, formato piccolo stile Arkham Horror, sono di buona fattura. Il board è bello solido. La grafica mi è sembrata attinente al tema e per niente fastidiosa. Qualche difficoltà solo nel distinguere alcune forme di energia sulle tessere summit ma è una cosa da poco. Purtroppo c’è da registrare ancora una volta un regolamento scritto in maniera quantomeno rivedibile. Le case editrici dovrebbero prestare maggior attenzione a questi particolari, spesso un regolamento scritto bene fa apprezzare al grande pubblico anche un gioco più complesso come è CO2.

In definitiva anche questo gioco di Vital Lacerda è promosso. Chi cerca una sfida con buona interazione e con la necessità di studiare una strategia ed una tattica efficaci troverà in CO2 pane pe i suoi denti. Il tema è stato reso bene e con la solita precisione. Rispetto a Vinhos è un passo avanti e questo è già tanto, CO2 si può acquistare sul sito della Giochix a 49.95 euro. Se cercate qualcosa di più semplice potete indirizzarvi su Tokaido o Collapsible D. Una sfida paragonabile, anche se con meccaniche diverse, è quella data da Ginkgopolis. Sulla pagina di Facebook di Giochi & Giocatori trovate una photogallery con una quarantina di foto riguardanti CO2. Buona Visione e Buon Gioco.

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