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Courtier, recensione ed unboxing

La famiglia reale di Tempest è al centro di Courtier

La famiglia reale di Tempest è al centro di Courtier


Courtier fa parte del poker di giochi da tavolo che la AEG ha ambientato nella città stato di Tempest. I quattro giochi hanno anche una sorta di ordine temporale all’interno dell’ambientazione di Tempest. Courtier è il primo della serie. In realtà il gioco di Philippe Dubarry è un gioco di carte con un board sul quale osservare gli effetti delle nostre azioni. Courtier, come si può intuire dal nome, è ambientato nella corte di questa città stato che può essere facilmente paragonata a Venezia durante il Rinascimento. All’interno della corte ci sono varie fazioni che fanno capo ai poteri della città. Al centro di tutto c’è la Regina con la famiglia reale. Le altre fazioni sono il Senato, il Primo Ministro, la Chiesa, i Militari, i rappresentanti del Commercio, gli esponenti del mondo della Cultura e dell’Ateneo di Tempest.

Courtier è un gioco per 2-4 giocatori e non dovrebbe andare oltre i novanta minuti come durata. Lo scopo dei giocatori è quello di far “passare” quante più richieste è possibile prima che la serata finisca. Le richieste, petion nel gioco, sono caratterizzate da un valore in punti vittoria e da una serie di nominativi che rappresentano le persone all’interno della corte che dobbiamo influenzare per far accettare la nostra richiesta. Ogni sezione della corte, infatti, è formata da uno o più personaggi che richiedono più o meno sforzi per essere portati dalla nostra parte e quindi per appoggiare le nostre richieste.

La meccanica di gioco è molto semplice. Ad ogni turno il giocatore potrà fare una sola azione a scelta tra

1 – Giocare una carta potere o influenza
2 – Cambiare le carte della propria mano
3 – Acquisire un cubetto influenza dalla nostra riserva

Ogni giocatore ha dei cubetti influenza, cinque carte tra influenza e potere, ed una richiesta segreta. Il fulcro del gioco sono le carte influenza e le carte potere. Le prime servono sostanzialmente a mettere i nostri cubetti sul board per cercare di ottenere il controllo dei singoli cortigiani. Le carte potere invece sostanzialmente servono a spostare dei cubetti già presenti sul board oppure ad usare qualche bonus. Di fianco ad ogni cortigiano ci saranno da 1 a 5 spazi influenza. Quando tutti gli spazi di un cortigiano verranno riempiti allora il cortigiano sarà sotto il controllo del giocatore che ha più cubetti. Allo stesso modo i giocatori potranno controllare le varie sezioni della corte, chi ha più cubetti influenza in una determinata sezione la controlla. Il controllo di una sezione dà dei bonus al giocatore.

Appena un giocatore ha sotto la sua influenza i cortigiani presenti sulla sua richiesta segreta o su una delle quattro richieste pubbliche può farla accettare e quindi incamerare i punti vittoria corrispondenti. L’accettazione di una richiesta fa scattare il potere della Regina che inserisce nel gioco alcuni cubetti influenza neutrali per tenere sotto controllo il potere crescente dei giocatori. In sostanza si tratta di girare una delle carte Regina ed applicarne gli effetti. Tra le carte Regina c’è anche quella che decreta la fine del gioco che è quindi variabile ed imprevedibile.

I bonus conferiti dal controllo della sezione Commercio e della sezione Militari

I bonus conferiti dal controllo della sezione Commercio e della sezione Militari

Courtier ripropone perfettamente la frenesia e le cattiverie che si celano dietro le chiacchiere dei cortigiani. La situazione sul board cambia ad ogni turno e ci si può trovare in pochi passaggi dalle stelle alle stalle. L’interazione tra i giocatori è molto alta. Si tratta sostanzialmente di un gioco in cui le meccaniche di maggioranza sono fondamentali. Per cui se non vi piacciono i giochi in cui ci si ostacola ad ogni piè sospinto allora lasciatelo perdere. I materiali sono ottimi ma ovviamente è meglio imbustare le carte. L’uso di alcune carte suscita qualche dubbio, ma un breve giro su internet li risolve tutti. Courtier è un gioco che si impara velocemente ma per poterlo padroneggiare servono più partite. Consiglio di giocarlo almeno in tre giocatori, meglio se in quattro. La modalità a due giocatori è brutta e perde molto del senso del gioco.

Courtier l’ho acquistato a Lucca Games presso lo stand di uPlay al costo di 31.99 euro. Il gioco è totalmente in inglese e quindi per giocarlo bisogna conoscere la lingua. L’ambientazione si sente fino ad un certo punto anche se sotto ogni richiesta c’è la storia che l’ha portata all’attenzione della corte. La parte iniziale del manuale è comunque dedicata alla storia della città stato ed agli ultimi avvenimenti che precedono la serata di corte. Per chi fosse interessato all’ambientazione di Tempest c’è anche Love Letter. Sulla pagina di Facebook di Giochi & Giocatori c’è una piccola photogallery con una trentina di foto riguardanti una partita e l’unboxing di Courtier. Buona Visione e Buon Gioco.

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