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City of Horror, recensione ed unboxing

The Mama guida il gruppo dei sopravvissuti. Una scena tipica di City of Horror

The Mama guida il gruppo dei sopravvissuti. Una scena tipica di City of Horror


City of Horror è un gioco da tavolo per 3-6 persone ideato da Nicolas Normandon. Una partita dura poco più di un’ora. L’ambientazione è classica, un gruppo di persone deve sopravvivere in una città infestata dagli zombie in attesa di un aiuto dall’alto. In situazione come questa si fa presto a scoprire che il nemico vero non è lo zombie fuori la porta ma l’essere umano di fianco a noi. Eravamo in quattro chiusi all’interno dell’armeria, gli zombie stavano per sfondare la porta ed entrare all’interno. C’era una via di fuga ma non ci saremmo passati tutti, uno di noi doveva morire. John, un ragazzo amante dello skateboard, capì subito che sarebbe toccato a lui lasciarci le penne. La decisione fu presa in un attimo, afferrò il suo accendino e si lanciò verso le taniche di benzina. L’esplosione rischiarò la notte e distrusse zombie ed esseri umani presenti nell’armeria. Questa è una scena tipica di City of Horror e forse basterebbe a descrivere il gioco.

City of Horror, come avrete intuito, non è un gioco cooperativo. Ogni giocatore ha a disposizione una serie di personaggi e dovrà portarne vivi quanti più è possibile fino all’arrivo dell’elicottero. Non basterà arrivare vivi, bisognerà anche procurarsi una siringa con l’antidoto che esclude la possibilità di essere infettati dagli zombie. Tra i personaggi e la salvezza c’è una notte ed una marea di zombie da evitare. La città, ne esistono due versioni una facile e una difficile, è formata da una strada principale e da cinque location. La banca, la torre dell’acqua, la chiesa, l’armeria e l’ospedale. Ogni location è caratterizzata da un numero limitato di posti, da una condizione d’attacco per gli zombie e da un’azione speciale che si può compiere al suo interno. In strada non c’è limite di spazio ed è sufficiente la presenza di uno zombie per essere attaccati. Quindi il primo comandamento del sopravvissuto è: Mai restare in strada.

La situazione nell'armeria un attimo prima dell'escalation finale

La situazione nell’armeria un attimo prima dell’escalation finale

Ogni personaggio, sono quelli tipici da film horror, ha un potere ed un valore in punti vittoria. L’uso del potere fa diminuire il valore in punti vittoria, ma è quasi impossibile arrivare alla fine della notte senza usarlo. Le regole del gioco sono molto semplici. Ad ogni turno i giocatori possono muovere uno dei personaggi, il movimento viene scelto segretamente attraverso una carta movimento ma non effettuato immediatamente. Tocca prima agli zombie muoversi e solo dopo si muoveranno i personaggi secondo la carta prescelta. Il movimento degli zombie non è prevedibile a meno di non stazionare sulla torre dell’acqua e questo crea spesso situazioni drammatiche.

Quando una location soddisfa la condizione d’attacco degli zombie si passa alla seconda parte del gioco. Quella più infame e divertente. Ogni giocatore ha diritto ad un voto per ogni personaggio che ha all’interno della location. Dopo una discussione con promesse, scambi, insulti, preghiere e quant’altro si passa alla votazione. Chi perde viene mangiato dagli zombie. Fino ad un istante prima della votazione i giocatori, anche quelli non presenti nella location, possono giocare delle carte azione che servono per uccidere zombie, fuggire, spostare zombie e mille altre azioni non proprio idonee a farsi nuovi amici.

Il board di City of Horror durante la partita

Il board di City of Horror durante la partita

City of Horror è un gioco di contrattazione ed infamità a go go per cui se ci sono persone che non sopportano i tiri mancini e meglio non farle sedere al tavolo o quantomeno fare in modo che non abbiano oggetti contundenti a portata di mano. I quattro turni di gioco passano velocemente ed il crescendo adrenalinico che precede l’arrivo dell’elicottero è ben fatto. Le carte che decidono il movimento degli zombie sono molte di più di quelle che servono e quindi è difficile giocare due partite uguali da questo punto di vista. La rigiocabilità e la longevità sono garantite anche dal fatto che c’è un vero e proprio nugolo di personaggi tutti molto caratterizzati ed anche in questo caso sono più di quelli necessari per giocare. Al tutto aggiungiamo pure le carte azione e le differenti situazioni che si vengono a creare ed il gioco è fatto. La componentistica è ottima per quanto riguarda il board e le parti in cartone pressato come i personaggi e gli zombie. Le carte, invece, vanno immediatamente imbustate perchè sono molto delicate.

E’ un gioco che vi consiglio vivamente perchè è diverso dalla media dei giochi che ci sono in giro, soprattutto quelli alla tedesca, e poi è dannatamente divertente. Io l’ho provato durante Ludica Roma e l’ho immediatamente acquistato. Riesce a coinvolgere sia i giocatori abituali sia quelli che giocano solo di tanto in tanto. City of Horror è indipendente dalla lingua e trovate la traduzione del regolamento sulla Tana dei Goblin. Io l’ho acquistato da uPlay al costo di 42.99 euro. Sulla pagina di Facebook di Giochi & Giocatori trovate una photogallery con una quarantina di fotografie. Buona Visione e Buon Gioco.

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