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I Giochi da tavolo italiani alla Fiera di Norimberga

L'entrata della Fiera di Norimberga

L’entrata della Fiera di Norimberga


Da qualche anno a questa parte il panorama italiano dei giochi da tavolo e dei giochi di carte è molto più creativo ed in fermento rispetto a prima. Sempre più spesso autori ed editori italiani sono protagonisti delle fiere di settore in giro per l’Europa. La recente Fiera di Norimberga non ha fatto eccezione. C’erano diversi giochi italiani e ne ho scelti due che mi sono sembrati più interessanti degli altri. Questo terzo post è l’ultimo che dedico alla fiera tedesca. I due precedenti sono dedicati a quelli che ho ritenuto i giochi da tavolo più interessanti ed ai giochi del game designer del momento, Stefan Feld. Entrambi i giochi italiani sono ancora in forma di prototipo e dovrebbero vedere la luce degli scaffali per la prossima fiera di Essen, quindi in autunno. Non si può, quindi, fare delle considerazioni sulla componentistica, ma le meccaniche mi sono sembrate di buon livello.

Il primo è Gnomania dei Cranio Creations, il nome è provvisorio quindi è inutile mandarlo a memoria. Si tratta sostanzialmente di un gioco di carte combinato con un uso particolare dei dadi a sei facce. Ogni giocatore deve costruire una città all’interno della quale ci saranno degli edifici particolari, dei personaggi particolari, delle gilde e delle missioni da portare a termine. Ogni giocatore dovrà gestire tre tipi di risorse che gli serviranno a comprare queste carte ed a farle evolvere. Ogni carta, infatti è a doppia faccia, una base ed una evoluta. Ci sarà anche interazione con gli altri giocatori perchè sarà possibile attaccarli. Se la grafica e la qualità delle carte sarà di buon livello e le meccaniche saranno fluide come sembra da questo primo approccio allora avremo tra le mani un bel gioco.


Anche questo secondo gioco ha un nome provvisorio, si tratta di Hyperborea. Probabilmente verrà cambiato perchè l’ambientazione è passata da fantasy a fantascienza. Ogni giocatore gestirà una razza interstellare con la sua tecnologia, la sua cultura e tutte le altre caratteristiche che definiscono una civiltà. L’obiettivo è quello di espandersi e farlo a discapito degli altri giocatori. Il sistema di gioco prevede un’interessante variante del deck building, non ci saranno le carte e nemmeno i dadi che si sono visti in qualche gioco recente come Quarriors. Questa volta saranno cubi estratti da un sacchetto. I cubi permetteranno le azioni che potranno essere tese allo sviluppo della civiltà oppure all’attivazione delle varie città di cui è composto il nostro impero. Il gioco è della collaudata coppia Chiarvesio-Zizzi e ci sono tutte le potenzialità perchè ne venga fuori qualcosa di buono.


Entrambi i giochi verranno pubblicati dalla Asterion Press che quindi continua ad arricchire il proprio catalogo non solo con delle traduzioni di giochi già affermati, ma anche con giochi prodotti in prima battuta. Non ci resta che attendere qualche mese per avere le idee più chiare. Buon Gioco.

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  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. 18 febbraio 2013 alle 16:49

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