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Ora et Labora, recensione ed unboxing del nuovo gioco di Uwe Rosenberg

Ora et Labora è un gioco di monasteri e priori al lavoro come in questa occasione

Ora et Labora è un gioco di monasteri e priori al lavoro come in questa occasione


Nel 2007 il tedesco Uwe Rosenberg diede uno scossone al mondo dei giochi da tavolo con il suo Agricola che a stretto giro di posta fu seguito da Le Havre. Due giochi che sono stabilmente nelle prime posizioni della classifica di BoardGameGeek con pienissimo merito. Ora et Labora è il nuovo gioco di Uwe Rosenberg e per questo era molto atteso. Si tratta di un gioco per 1-4 persone e la durata di una partita può arrivare tranquillamente a tre ore soprattutto le prime volte che si gioca. Premesso che sono un fan di Uwe Rosenberg e che Agricola e Le Havre sono tra i miei giochi preferiti devo dire che Ora et Labora mi ha un po’ deluso e ne spiegherò i motivi durante la recensione.

In Ora et Labora ci troveremo a gestire ed ampliare un monastero, francese o irlandese a seconda del tipo di partita che sceglieremo di fare, attraverso la costruzione di nuovi edifici e la gestione degli insediamenti circostanti al monastero stesso. Ad ogni turno ci troveremo a scegliere una tra le tre azioni possibili:

– Costruzione edificio
– Utilizzo edificio
– Sfruttamento delle risorse di legname (foresta) e torba (palude)

Alcuni esempi di carte edificio

Alcuni esempi di carte edificio

Ora et Labora ruota intorno a due cardini. Il primo è la ruota centrale che utilizzando lo stesso sistema già visto in Le Havre ancora in porto, ci fornisce le risorse, tante e molto diverse tra loro. Il secondo sono gli edifici che si dividono in due tipologie. Edifici normali che possono essere costruiti in qualunque zona del nostro terreno e quelli monastero che vanno costruiti adiacenti alle altre sezioni monastero già erette in precedenza. Gli edifici per essere costruiti hanno bisogno di un certo quantitativo di risorse ed una volta eretti se usati forniscono a loro volta delle risorse o delle azioni speciali. Ovviamente le combo tra vari edifici si sprecano. Gli edifici vengono messi tutti insieme sul mercato ed i giocatori se li disputano secondo la legge del primo che arriva sceglie e porta casa.

E’ possibile usare i propri edifici ma anche quelli degli altri e qui viene fuori la prima pecca di Ora et Labora. Le carte edificio sono veramente tante e per giocare è necessario un bel po’ di spazio questo spesso e volentieri porta i giocatori ad essere distanti tra loro rendendo di fatto impossibile vedere che cosa hanno in gioco i nostri avversari. Da questo punto si arriva ad una clamorosa paralisi da analisi che allunga a dismisura i tempi del gioco oppure si decide di ignorare la possibilità di sfruttare gli edifici degli avversari e si gioca il classico solitario di gruppo che tanto piace ai tedeschi.

La ruota segna anche il passare del tempo e l’entrata in gioco di nuove classi di edifici e degli insediamenti che altro non sono che edifici particolari che però hanno la sola funzione di valorizzare gli edifici adiacenti nel computo finale dei punti vittoria. Gli insediamenti sono uguali per tutti e si possono acquistare solo in determinati momenti pagando in cibo ed energie che si ricavano dalle solite risorse. Una bella idea di Ora et Labora è la possibilità di ampliare il terreno su cui costruire il nostro monastero e lo si può fare acquistando appezzamenti di pianura/collina oppure di costa o di montagna. Ogni edificio ha una serie di terreni su cui può essere edificato e quindi decidere come ampliare il proprio monastero non è una scelta banale.

Una parte dello spazio necessario per una partita a quattro giocatori di Ora et Labora

Una parte dello spazio necessario per una partita a quattro giocatori di Ora et Labora

La partita termina dopo una serie prefissata di turni ed i punti si fanno con gli edifici, con particolari risorse e con gli insediamenti. L’interazione tra i giocatori è piuttosto limitata. La dipendenza dalla lingua è stata risolta da uPlay che ha curato perfettamente la versione italiana di carte e regolamento. La componentistica è assolutamente in linea con gli altri giochi di Uwe Rosenberg, potete vedere un po’ di foto sulla pagina Facebook di Giochi & Giocatori. In definitiva Ora et Labora non è un brutto gioco ma se avete già Agricola e Le Havre non aggiungerà nulla alla vostra collezione e finirà a prendere polvere sugli scaffali. Se invece avete fatto di Uwe Rosenberg la vostra missione di vita oppure non avete mai giocato un gioco dell’autore tedesco allora Ora et Labora vi affascinerà sicuramente anche se è un po’ lungo per quello che offre. Spero vivamente che Uwe Rosenberg non faccia la fine di Reiner Knizia che da anni sforna sempre lo stesso gioco in salse poco diverse l’una dall’altra. Se cercate un bel livello di sfida secondo me è meglio rivolgersi a Village oppure a Ginkgopolis. Ora et Labora è in vendita a 49.95 euro sul sito di uPlay. Buon Gioco.

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