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Samurai Sword, recensione ed unboxing del nuovo gioco di Emiliano Sciarra

Lo scatolo di Samurai Sword, un netto passo avanti rispetto a Bang

Lo scatolo di Samurai Sword, un netto passo avanti rispetto a Bang


Samurai Sword è il nuovo gioco di Emiliano Sciarra, l’autore del pluripremiato Bang! E’ un gioco di carte per 3-7 giocatori ed una partita può durare da quarantacinque minuti all’ora e mezza a seconda del numero di giocatori. Samurai Sword, e lo si capisce anche dalla scritta sullo scatolo, utilizza il sistema di gioco di Bang trasportandolo nel Giappone dei samurai e dei ninja. In buona sostanza le meccaniche di gioco di Samurai Sword non sono ispirate a quelle di Bang, sono prese pari pari dall’illustre predecessore in salsa western. Ogni giocatore avrà un ruolo ed un personaggio. I samurai e lo shogun, unico ruolo rivelato, svolgeranno la funzione che era dello sceriffo e dei suoi vice. I ninja sono i fuorilegge con gli occhi a mandorla, mentre il ronin è il rinnegato made in Japan.

Il sistema di combattimento è lo stesso, invece della gittata delle armi da fuoco americane c’è la distanza delle armi dei samurai che vanno dalle spade piccole alle armi con asta lunga simili alle nostre lance. L’unico modo per evitare il colpo è la parata che prende il posto della schivata di Bang. I giocatori avranno a disposizione tre tipi di carte. Le carte armi, le carte gialle che sono ad uso istantaneo e tra queste c’è la parata, e per finire le carte blu che sono quelle che restano in gioco permanentemente a meno che qualche altro giocatore non le toglie dal gioco.

Un personaggio con il suo ruolo, i suoi punti onore ed i punti resistenza

Un personaggio con il suo ruolo, i suoi punti onore ed i punti resistenza

La domanda sorge spontanea. Ci sono delle differenze tra Samurai Sword e Bang? Si ci sono. In Samurai Sword sono stati eliminati alcuni punti deboli del gioco di carte che ha fatto conoscere Emiliano Sciarra agli appassionati di tutto il mondo. Innanzitutto non si finirà mai fuori gioco. I giocatori hanno dei punti onore e dei punti resistenza. Le ferite influiscono sui punti resistenza che una volta ridotti a zero fanno perdere un punto onore che va all’avversario che ha vinto il duello. I punti resistenza, in caso siano ridotti a zero, tornano al massimo all’inizio del turno del giocatore. Il gioco termina quando uno dei giocatori perde tutti i punti onore quindi non c’è rischio di restare fuori dal gioco.

Altre novità riguardano il fatto che le armi oltre ad avere un range differente l’una dall’altra hanno anche una diversa potenza. Ci sono armi che fanno un solo danno ed armi che fanno tre danni. C’è da dire che è stato eliminato anche un altro difetto di Bang. In Samurai Sword il giocatore che rimane a zero punti resistenza non può essere attaccato, però è come se non fosse al tavolo ai fini del calcolo delle distanze tra due giocatori. Tutte queste modifiche hanno velocizzato non poco il gioco che tendeva ad essere un po’ troppo lungo, ed il fatto che battendo un avversario si conquistino i punti onore spinge i giocatori a battersi piuttosto che ad attendere. Al momento della morte di un giocatore si calcolano i punteggi finali. Ogni squadra somma i punti onore e li moltiplica per un valore fisso che dipende dal ruolo e dal numero di giocatori, chi ne ha di più è il vincitore.

La carta Geisha serve a togliere carte dal gioco

La carta Geisha serve a togliere carte dal gioco

Per quanto riguarda la componentistica le carte sono di buon livello ma vanno imbustate perchè l’uso è frequente. La grafica è buona, forse un po’ troppo standard e poco orientaleggiante. In definitiva Samurai Sword è Bang con dei disegni diversi e qualche miglioria. Se adorate Bang allora vi piacerà anche questo, se il primo gioco di Emiliano Sciarra non vi è piaciuto non sarà Samurai Sword a farvi cambiare idea. Per quelli che non hanno mai giocato a Bang allora non vi resta che scegliere l’ambientazione che preferite tra western e samurai e scegliere il gioco di conseguenza. Per chi non ha mai sentito parlare di Bang non posso che consigliare l’acquisto, per tutti gli altri vale quello che ho scritto sopra. Samurai Sword si trova in vendita sul sito della dV Giochi al costo di 19.99 euro. In futuro sono previste delle espansioni, ma la mia speranza è che Emiliano Sciarra si decida a fare qualcosa di nuovo. Se volte provare Bang lo trovate gratis per iPhone. Se volete un gioco di carte basato sul combattimento vi consiglio di dare uno sguardo ad Up Front, se invece volete un gioco facile da giocare e divertente allora puntate su Love Letter. Sulla pagina di Facebook di Giochi & Giocatori trovate una photogallery dedicata a Samurai Sword. Buona Visione e Buon Gioco.

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