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Play Modena, impressioni e considerazioni di un giocatore

Un piccolissimo scorcio del padiglione A di Play Il Festival del Gioco

Un piccolissimo scorcio del padiglione A di Play Il Festival del Gioco


Dopo essermi fatto 1400 chilometri, tre giorni di presenza al Play di Modena ed una giornata di finto relax per riprendere il ritmo quotidiano, ho pensato che fosse arrivato il momento di buttare giù due righe sulla kermesse modenese riservata al gioco ed in particolare ai giochi da tavolo ed ai giochi di carte. Per me e per il mio gruppo è stata la prima volta al Play di Modena quindi, nonostante le chiacchiere con chi c’era già stato, non sapevamo bene cosa aspettarci. Innanzitutto la logistica. A differenza di Lucca Games è possibile trovare una camera dove stare anche prenotando durante il viaggio in macchina. Non c’è l’esigenza di farsi sentire mesi prima e quindi si può decidere di partire anche all’ultimo momento. Trovare la Fiera di Modena è stato molto semplice, basta uscire a Modena Nord e ci si arriva in pochi istanti.

Entrando nello specifico di Play vi elenco quelli che per me sono stati i pro ed i contro della manifestazione. Parto dai contro. Innanzitutto il venerdì, che è una bella iniziativa, più della metà degli spazi è rimasta senza riscaldamento e faceva un freddo bello intenso. L’unico stand/spazio riscaldato era quello della Asterion Press dove abbiamo trovato rifugio e siamo rimasti tutta la mezza giornata. Un altro problema generale è stato quello tipico delle manifestazioni che da piccole stanno diventando grandi, di tanto in tanto spunta fuori qualche disservizio, ma niente che possa compromettere l’esperienza.

I pro. Play è una fiera per giocatori e per chi giocatore non è ma vuole divertirsi e scoprire qualcosa di nuovo. E’ impossibile rimanere alzati a cercare un gioco da giocare, ci sono tavoli e giochi per tutti i gusti. Le varie associazioni, locali e nazionali, gestiscono tutto al meglio ed i giochi vengono spiegati e dimostrati in maniera impeccabile. Gli stand sono distribuiti bene e non bisogna fare chilometri per trovare quello che si cerca. Le diverse tipologie di giocatori sono ben suddivise, non c’è il videogiocatore che smanetta di fianco a chi sta giocando a scacchi o il giocatore di ruolo che urla nelle orecchie di chi sta per fare la sua mossa a Terra Mystica o Specie Dominanti. Case editrici, autori e rivenditori non sono assediati ed è possibile avere un rapporto più rilassato per farsi raccontare le ultime novità, ottenere degli sconti o semplicemente parlare di giochi.

Purtroppo essendo la prima volta ho commesso un errore. Ho affrontato Play come se stessi andando a Lucca. L’approccio a mio avviso deve essere diverso. Play, mai nome fu più indovinato, è fatta per giocare, conoscere o ritrovare persone che si è perso di vista durante l’anno. E’ una fiera a misura d’uomo e di giocatore. Chiunque ami il lato ludico della vita dovrebbe venirci ogni anno. Faccio un appello agli organizzatori, dateci una mezza giornata in più perchè soprattutto chi arriva a Modena da lontano non ha tempo per godersi tutto che già deve andare via. Colgo l’occasione per salutare tutte le persone che ho conosciuto durante la manifestazione e tutte quelle con cui ho giocato. Buon Gioco.

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  1. 10 aprile 2013 alle 08:24

    Caro Fabio c’è un triste contro che tu che eri in macchina non hai subito. Il trasporto pubblico. Da anni si organizza questa mostra e mi sembra assurdo che nei giorni della fiera solo un autobus, il 9 o 9a, passi una volta ogni ora. Risultato tutti schiacciati come sardine e un senso di claustrofobia che manco the cave mi ha dato. Le corse speciali erano solo 2 a fine giornata. Davvero poche dato il pubblico che c’era. Infatti convinto della mobilità cittadina ho preso un albergo vicino la stazione, é stato un errore non mio.

  2. 10 aprile 2013 alle 08:55

    E’ strano per una città come Modena un problema del genere. Il prossimo anno cercheremo di far presente agli organizzatori questa problematica. Sperando che possano farci qualcosa, non costa niente mettere una o due corse speciali negli orari di punta

    • 16 aprile 2013 alle 08:48

      Io a Modena ci vivo da 48 anni e vi posso dire che il trasporto pubblico in certe zone è davvero scarso.
      La zona fieristica poi non ha hotel o ristoranti vicini (raggiungibili a piedi in modo decente)
      Per questo deve essere fatto un lavoro di valorizzazione tra ente fiera ed amministrazione.
      Io comunque che lo so ci sono venuto in macchina (10 minuti da casa) ma ho speso 10 euro di parcheggio per i 2 giorni…
      Da un punto di vista logistico credo che resti anche un problema di vivibilità nel padiglione A. Quando tutti i tavoli erano occupati e la gente girava NON SI RESPIRAVA…
      La manifestazione in sè resta molto bella ed azzeccata…

  3. 16 aprile 2013 alle 08:53

    Ciao Andrea. Sul trasporto pubblico, per ovvi motivi, non posso esprimermi. Sui 5 euro di parcheggio per un giorno di fiera lo trovo un prezzo ragionevole dalle mie parti un parcheggio in centro può costare anche 2 euro l’ora. Sono stato tre giorni al Play e non ho mai sperimentato questa sensazione di soffocamento, probabilmente perchè sono abituato a Lucca Games. Il Play, dal punto di vista degli spazi, batte la manifestazione toscana 6-0 6-0.

  1. 10 aprile 2013 alle 13:27
  2. 15 aprile 2013 alle 13:20
  3. 29 aprile 2013 alle 13:08
  4. 9 ottobre 2013 alle 11:26
  5. 9 gennaio 2014 alle 12:14

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