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Myrmes, recensione ed unboxing

Confronti faccia a faccia, la normalità nel mondo di Myrmes

Confronti faccia a faccia, la normalità nel mondo di Myrmes


Myrmes è un gioco da tavolo per 2-4 giocatori ed una partita dura al massimo un’ora e mezza soprattutto se è una partita a quattro giocatori. Il gioco è stato ideato da Yoann Levet che è all’esordio come game designer di alto livello. L’ambientazione è particolare. Ogni giocatore gestisce un formicaio e deve farlo evolvere a discapito degli altri. Il gioco è della francese Ystari, ma gode di una versione italiana gestita dalla Asterion Press che lo ha presentato alla recente Play di Modena. Il giocatore deve gestire due board, quello interno che rappresenta il formicaio e quello esterno che rappresenta il giardino nel quale si incontrerà anche con gli altri giocatori. Una partita a Myrmes simula un arco di tre anni, ogni anno è suddiviso in quattro stagioni di cui tre giocabili (primavera, estate e autunno) ed una dedicata al rifornimento (inverno). All’interno della singola stagione ci sono da portare avanti sei fasi.

– Determinazione dell’evento
– Nascite
– Formiche Operaie
– Raccolto
– Atelier – Azioni speciali
– Fine del turno

Ogni stagione comincia con un evento che fornisce un bonus uguale per tutti, questo evento può essere modificato all’interno di ogni formicaio usando le larve. Dopo aver determinato l’evento si passa alle nuove nascite. In sostanza il giocatore decide l’azione da far svolgere alle nutrici che possono generare larve, formiche operaie, soldati oppure effettuare un’azione speciale dall’atelier. Punto centrale del gioco è l’utilizzo delle formiche operaie che possono lavorare all’interno del formicaio generando risorse oppure andare nel giardino per cacciare prede, piazzare feromoni, togliere feromoni e costruire strutture. Il raccolto serve a prelevare le risorse dai feromoni o dalle strutture. L’atelier può portare nuove uscite dal formicaio, nuove nutrici, miglioramenti per il formicaio ed il raggiungimento degli obiettivi speciali. La fine del turno resetta tutto, controlla l’eventuale eccedenza delle scorte e determina il passaggio alla stagione successiva.

Pronti per iniziare una partita a quattro giocatori

Pronti per iniziare una partita a quattro giocatori

Gran parte dell’azione si svolge nel giardino, il piazzamento dei feromoni è cruciale per vincere la partita perchè portano punti e risorse (cibo, pietre, terra). Per piazzare i feromoni, però, bisogna avere terreno libero e quindi c’è da cacciare gli insetti che vivono nel giardino e lo si può fare con i soldati che intervengono su segnalazione delle operaie. Bisogna prestare attenzione al piazzamento dei feromoni perchè una volta svuotati dalla risorse tramite il raccolto possono essere neutralizzati, oltre che da noi, dai nostri avversari che in questo modo farebbero dei punti vittoria. I feromoni a seconda di dove vengono piazzati producono cibo, pietra o terra a meno che non finiscano sui funghi che non producono nulla.

E’ fondamentale anche curare anche l’interno del formicaio perchè se non si migliora il livello e non si aumentano nutrici, larve ed operaie è difficile essere competitivi nel duro mondo del giardino. Trovare il giusto bilanciamento tra interno ed esterno è la chiave di volta di Myrmes visto che bisogna fare i conti anche con il cibo da somministrare alle formiche all’arrivo dell’inverno. L’ambientazione si sente abbastanza e si percepisce la sensazione di far parte della vita di un formicaio. Di ottimo livello anche la componentistica, belli i dadi, belle le miniature delle formiche operaie e dei soldati. La grafica di Myrmes è una delle migliori e più funzionali che ho mai visto in un gioco da tavolo. I colori sono fondamentali e tutto quello che dovete ricordare del regolamento e delle fasi di gioco si trova davanti a voi sul mini board del formicaio e sul board generale del giardino. Veramente molto funzionale. Un piccolo appunto va fatto all’errore di stampa riportato su alcune tessere speciali. Per fortuna non incide sul gioco perchè le tessere marroni producono sempre pietre o terra e quelle verdi producono cibo a prescindere da cosa ci sia stampato sopra. La Asterion Press, comunque, ha assicurato che con la seconda edizione il problema sparirà. Chi ha la versione fallata può comunque chiedere la sostituzione dei pezzi. L’interazione non è a livelli eccelsi ma è sicuramente presente perchè prima o poi bisognerà fare i conti con gli avversari, soprattutto nell’ultimo turno quando il giardino sarà esplorato quasi totalmente.

Il formicaio di Myrmes non vi serve altro per ricordare tutte le fasi del gioco

Il formicaio di Myrmes non vi serve altro per ricordare tutte le fasi del gioco

Myrmes è stato additato da molti come un gioco difficile. Io non sono d’accordo secondo me è un ottimo entry level al pari di un classico come Stone Age e di sicuro non è più difficile di giochi come Snowdonia o Ark&Noah. In Myrmes tutto è simmetrico ed i giocatori partono tutti dalla stessa posizione di partenza e con le stesse risorse. Le variabili sono la posizione degli insetti e la possibilità di variare l’evento utilizzando le larve. La simmetria potrebbe “costringere” a fare sempre le stesse mosse almeno all’inizio. Io ho giocato 5-6 partite e non ho riscontrato questo problema. Myrmes mi è piaciuto. Spesso si ha la sensazione di non avere il tempo di fare tutte le cose che sono possibili, è veramente difficile perseguire gli obiettivi speciali, magari un anno in più avrebbe reso più accessibili tutte le opzioni anche se a discapito della durata. Io l’ho acquistato allo stand della Asterion Press all’ultimo Play a Modena, ma è facilmente reperibile online nei vari store, come ad esempio Ready2Play. Sulla pagina Facebook di Giochi & Giocatori trovate una photogallery dedicata a Myrmes. Buona Visione e Buon Gioco.

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