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The New Science, recensione ed unboxing

Il momento della vittoria, finalmente il mondo conosce il calcolo matematico. Questo è The New Science

Il momento della vittoria, finalmente il mondo conosce il calcolo matematico. Questo è The New Science


The New Science è un gioco da tavolo per 2-5 persone ed una partita dura al massimo un’ora e mezza se ci sono tutti e cinque i giocatori. Il gioco è stato creato da Dirk Knemeyer ed è ambientato nel mondo della scienza nel periodo che va sotto il nome di “Era delle scoperte”. Lo scopo del gioco è essere lo scenziato più famoso del mondo ed ottenere la presidenza della Royal Society. The New Science è un gioco che attendevo da molti mesi, come sicuramente saprete se avete letto l’anteprima, e quando è arrivato ho voluto subito proporlo al mio gruppo di gioco. Il tema è molto affascinante e lasciava presupporre un gioco complesso e profondo. Alcuni erano anche un po’ scoraggiati da questa cosa. In realtà si tratta di un gioco molto semplice, quasi brutale per la competizione che innesca tra i giocatori al tavolo. The New Science mette il giocatore davanti ad una serie di scelte e nessuna di queste è banale o priva di conseguenze. Si parte con la selezione dello scienziato che vogliamo impersonare. Sono molto diversi tra loro ed ognuno ha dei bonus e dei malus. Scegliere uno piuttosto che l’altro cambia di molto il vostro modo di giocare.

La notorietà si ottiene essenzialmente in due modi: facendo nuove scoperte, ed ottenendo l’appoggio di religiosi, politici, scienziati ed imprenditori. Per effettuare una nuova scoperta bisogna studiare, sperimentare ed infine pubblicare. L’appoggio esterno invece è rappresentato da una serie di “classifiche” nelle quali si avanza selezionando le azioni corrispondenti. La meccanica base, direi anche l’unica del gioco, è quella della selezione delle azioni che occupano tutta la parte sinistra del tabellone. E’ un sistema che ricorda molto Specie Dominanti o Age of Empires III giusto per dire i primi due titoli che mi vengono in mente. Ogni scienziato ha tre punti energia da spendere e quindi può svolgere tre azioni a turno.

Il setup di The New Science per una partita a 4 giocatori

Il setup di The New Science per una partita a 4 giocatori

Le azioni possibili sono sei

– Riposare
– Scegliere una carta avvenimento
– Ottenere appoggio esterno
– Ricercare
– Sperimentare
– Pubblicare

Il riposo serve a scalare posizioni nell’ordine di gioco, fondamentale, e ad ottenere punti riposo che possono essere utilizzati come jollly in ogni occasione. Le carte avvenimento sono di tre tipi (play, keep, effect) e possono influenzare immediatamente tutto il tavolo (effect), possono essere giocate subito contro uno degli avversari o per ottenere un bonus (play) oppure conservate in laboratorio per essere usate al momento giusto (keep). L’appoggio esterno è molto semplice si seleziona la categoria apposita e si avanza di una posizione nella classifica.

Le ultime tre azioni, che sono quelle necessarie per le scoperte, occupano gran parte della parte sinistra del board. Da notare che le azioni vengono attivate dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra. Ogni azione non può essere selezionata da più di uno scienziato. Queste due limitazioni aggiungono una grande profondità strategica al gioco. Ad esempio bisogna stare attenti a selezionare le azioni nel giusto ordine e fare attenzione a quello che decidono di fare i nostri avversari. Altrimenti si rischia di arrivare al momento di dover svolgere l’azione ed essere impossibilitati a farlo. La ricerca è banale, basta avere il valore indicato in punti ricerca e si risolve. La sperimentazione, invece, richiede il lancio di un dado da sei. Si possono aggiungere modificatori positivi e negativi ma in ogni caso un “1” è considerato sempre un fallimento. Sbagliare un esperimento comporta un ritardo nella scoperta che spesso è volentieri può essere cruciale. La pubblicazione richiede un numero di punti pubblicazione che si prelevano dalle azioni svolte e/o dal riposo a cui vanno aggiunti dei requisiti da superare. Tipicamente si tratta di valori nei settori dell’appoggio esterno da uguagliare o superare. Lo scienziato, però, può decidere di non pubblicare, e quindi non fare punti, per procedere più speditamente verso il livello successivo.

I cinque scienziati che ci troveremo ad impersonare giocando a The New Science

I cinque scienziati che ci troveremo ad impersonare giocando a The New Science

La pubblicazione ci mette a confronto con la parte centrale del board che rappresenta un vero e proprio albero delle scoperte che procede dal basso verso l’alto aumentando la difficoltà e l’importanza delle scoperte stesse. Ci sono cinque branche della scienza moderna in cui evolversi ed ogni scoperta è formata dai tre livelli di cui abbiamo discusso, ricerca, esperiemnto e pubblicazione. Per accedere ad un livello di scoperte bisogna aver pubblicato o studiato tutte le scoperte propedeutiche oppure aver sfruttato gli studi di qualche altro scienziato.

In definitiva The New Science ha pregi e difetti. Io mi aspettavo un gioco diverso più complesso e meglio ambientato. La semplicità non è un difetto, anzi. La mancata ambientazione si. Dal punto di vista della grafica e della componentistica The New Science è perfettamente ambientato, ma le meccaniche di gioco non riescono ad immergere il giocatore nell’era delle grandi scoperte, il gioco è molto freddo, glaciale. I pregi stanno nella grande interazione tra i giocatori, si combatte dal primo all’ultimo istante di gioco anche perchè pubblicare una scoperta rende inutile tutti i percorsi sottostanti che magari qualche nostro avversario stava portando a termine. Le carte, la selezione delle azioni, il sistema di punteggio, tutto porta ad un confronto continuo e costante. La meccanica di selezione delle azioni alto/basso sinistra/destra è veramente molto ben fatta ed insieme alle carte avvenimento dona longevità e rigiocabilità al tutto. C’è la faccenda del dado per gli esperimenti, a me ha ricordato molto il sistema utilizzato per le opere d’arte in Florenza. Può piacere o non piacere. Il gioco è in inglese e non esiste una versione italiana, sono però poche parole ed il regolamento è piuttosto semplice da leggere. Vi consiglio di giocarlo in 4-5 giocatori, rende molto di più che in 2-3. Io l’ho comprato su Ready2Play a 45 euro. Se avete domande sono a vostra disposizione. Sulla pagina di Facebook di Giochi & Giocatori trovate una photogallery. Buona Visione e Buon Gioco.

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