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Giochi & Giocatori, le interviste: Davide Fornasini

Davide Fornasini ha una passione sfegatata per Ticket To Ride

Davide Fornasini ha una passione sfegatata per Ticket To Ride


Con un po’ di fatica sono giunto al terzo capitolo delle interviste di Giochi & Giocatori. Questa volta il protagonista è Davide Fornasini che ho conosciuto per vie traverse rispetto al solito. Ho colto la palla al balzo ed ho pensato che la sua storia ludica potesse essere interessante per tutti noi. A Davide la parola ed a voi il giudizio. Prima di cominciare con le domande vi ricordo che Davide Fornasini è l’ideatore di Ticket To Ride Sardinia di cui vi ho parlato una settimana fa. Vi lascio alle domande e soprattutto alle risposte di questo giocatore.

Qual è stato il tuo primo gioco da tavolo?
Ricordo, quand’ero un pargoletto nei primi anni ‘80, di aver ricevuto da uno zio che era ritornato dalla Scozia un vecchissimo gioco sul mostro di Loch Ness: vinceva chi formava il serpente più lungo. Il gioco era molto simile all’attuale “Serpentina” edito da Amigo (“Hisss” è la versione inglese).

Quali sono i tuoi giochi preferiti e perché?
In generale adoro quei giochi che nascono per essere personalizzabili, editabili poiché in questo modo diventano infiniti e mi permettono di calarmi nel ruolo che preferisco, quello del Master (non necessariamente inteso come esclusivo del gioco di ruolo).
Preferisco i giochi che permettono di far emergere i propri tratti caratteriali e le proprie attitudini:
– Nel caso dei tratti caratteriali, giochi come Dixit, Fabula, Mood o Compatibility richiedono un impegno emotivo che premia l’espressività dei giocatori e al contempo aiuta a superare la timidezza in un eventuale tavolo dove gli stessi non si conoscono
– Nel caso delle proprie attitudini, tutti quei giochi in cui le scelte strategiche e la creatività permettono al giocatore di prevalere sulla sfortuna; non amo giochi dove è solo il fattore “alea” a determinarne lo svolgimento e l’esito. Ho un affetto particolare per quei giochi che richiedono la gestione di risorse poiché trasmettono bene il senso di tracciare un percorso di progressione, di crescita.

Qual è l’evento/fiera a cui ti piace di più partecipare?
Purtroppo non ho mai avuto occasione di partecipare a eventi o fiere dedicate ai giochi da tavolo, giuro! Nell’ambito della famiglia e della mia cerchia di amici, sono piuttosto l’organizzatore di mini-eventi, ad esempio tornei o serate divulgative dedicate ad un nuovo gioco. E’ un ruolo che sento tagliato su misura per me, sia per indole che per passione.

C’è una partita che ricordi più delle altre per il divertimento che ti ha dato?
Certamente una delle prime partite che sono riuscito a vincere a Risiko contro un avversario particolarmente borioso, di quelli che commentano ogni tua mossa. E’ stato divertente per 3 motivi:
1 – riuscire a mantenere la propria serenità e contrapporla alla saccenza altrui…non ha prezzo!
2 – aver prevalso in un gioco che come noto non è per nulla bilanciato di suo
3 – durante la partita mi venne l’idea di migliorare Risiko, espanderlo con nuove mappe e nuove regole

Giochi solo ai giochi da tavolo e di carte oppure hai altre passioni ludiche?
Giochi da tavolo, videogames, giochi all’aperto…amo il gioco in ogni sua declinazione.

C’è un gioco che ti piacerebbe avere e che non sei riuscito a trovare?
Con Internet oramai si trova quasi tutto, la difficoltà invece risiede per me nello scegliere un gioco tra titoli simili…ad esempio: Agricola o Le Havre? Prima o poi uno dei due deve essere mio!

Un po' di giochi classici che nella ludoteca di un giocatore non devono mai mancare

Un po’ di giochi classici che nella ludoteca di un giocatore non devono mai mancare

Che tipo di giocatore sei?
Riflessivo, poiché raramente gioco “tanto per giocare”.
Disponibile, poiché non nego mai aiuto agli altri giocatori al tavolo, se questi chiedono un consiglio o un rispolvero delle regole.
Impaziente, quando una partita o la spiegazione di un gioco vengono interrotte troppe volte dalla distrazione o…impazienza altrui 😉
Rituale, poiché rivesto di molta importanza e significato il momento del gioco, a cui dedico molta attenzione. Solitamente scelgo un sottofondo musicale appropriato e delle immagini di accompagnamento proiettate su un LCD che completino l’ambientazione della partita (ad esempio quando si gioca a Ticket to Ride, faccio partire un filmato realtime di un treno in movimento, come se la partita fosse scandita dal viaggio).
Perfezionista, perché se qualcosa non mi convince o soddisfa appieno in un gioco…ci metto mano o ne aggiungo (o tolgo) contenuti, come nel caso di TTR Sardinia. Altro esempio è Catan: l’ho riscoperto nella sua nuova edizione ma mi sono sempre chiesto…un segnapunti? Delle scatoline per i pezzi dei giocatori? E via di progetto grafico e stampa…

C’è un gioco o un’ambientazione particolare che ti piacerebbe vedere sugli scaffali?
Mi piacerebbe veder realizzato un gioco che descrive l’attività del Sorriso Francescano, un’associazione che si prende cura di ragazzi con problematiche familiari. Noi Educatori volontari ci occupiamo della gestione dei campi estivi ed io in particolare, con la “carica” di Ministro Dei Giochi, ho il compito di ideare, promuovere e seguire le attività ludiche. Durante questi campi si gioca molto, si lavora (in refettorio, nelle camere, all’aperto ad esempio raccogliendo legna per il falò serale), ci si confronta (in momenti di riflessione e condivisione o attraverso attività artistiche).
Quindi pensavo, con un bel tabellone raffigurante i luoghi del campo, un po’ di carte “evento” e “attività”, pedine assortite per i giocatori e le risorse, potrebbe venirne fuori un bello strategico in stile Agricola con l’obiettivo di acquisire punti “lavoro”, “gioco” e “spiritualità”. Un giorno, con maggior tempo a disposizione, mi piacerebbe realizzarlo io stesso!

Cosa ti piace dei giochi da tavolo?
Creano un momento di condivisione, scaldano una giornata fredda, ne colorano una piovosa.
Concorrono, come i più pazienti degli insegnanti, alla formazione di un pensiero, di un’idea.

Preferisci i giochi alla tedesca o quelli all’americana?
Ultimamente ho una preferenza per i giochi alla tedesca, ma entrambi gli “schieramenti” sono ormai talmente nutriti che annoverano titoli di punta assolutamente da provare almeno una volta.

Che giochi porti ad una serata con giocatori alla prima esperienza e che consiglio daresti a chi si vuole avvicinare al mondo dei giochi da tavolo e dei giochi di carte?
Ovviamente propendo per giochi dalle regole semplici ma con un’ambientazione che possa intrigare i partecipanti, infatti se l’ambientazione è sentita ne giova l’interesse. Tuttavia talvolta ho portato un gioco più complesso ma modificandone il regolamento in livelli progressivi di complessità, creando quindi al tavolo partite al medesimo titolo ma con difficoltà ascendente graduale.
Il primo consiglio, tra gli altri, che mi sento di dare a chi si vuole avvicinare a questo mondo è prima di tutto individuare la propria area di interesse, in modo da provare giochi che di per sé siano già attinenti alle proprie conoscenze o passioni, poiché ciò ne aumenta il coinvolgimento: che amiate i treni, o gli aerei, che siate appassionati di storia, leggiate libri fantasy, viaggiate spesso, che vi affascini questa o quest’altra cultura…ebbene c’è sempre almeno un gioco per ciascuno di voi, su uno scaffale che vi aspetta, e sarà il VOSTRO gioco!

Che invidia la scatola del Mahjong :-)

Che invidia la scatola del Mahjong 🙂

Nei giochi dove è prevista la scelta di un colore giochi sempre con lo stesso?
Tendenzialmente il blu, se è disponibile, infatti faccio sempre scegliere prima gli altri giocatori…è una forma di cortesia.

C’è un gioco nel quale ti senti di poter competere con qualsiasi giocatore?
Ogni volta che l’ho pensato ho successivamente conosciuto una nuova sconfitta…terapeutica direi. Si impara in continuazione!

Quanti giochi hai nella tua collezione?
Nella mia vita ho “trascorso” molti giochi. Solo alcuni, come gli amici più cari, ti rimangono accanto per molto tempo. Di solito non ne tengo più di una ventina, sia per motivi di spazio, tempo e dispersività. Quando acquisto un gioco cerco di spremerne subito le potenzialità con amici e parenti, per comprenderne il reale interesse e mantenere l’allenamento magari in vista dei tornei a premi che mi piace organizzare. Se avessi 50 e passa titoli e giocassi sempre a rotazione a ciascuno di essi godrei certamente della varietà ma a scapito della continuità, e questo barcamenarsi tra troppi e diversi regolamenti spesso può disorientare gli amici di tavolo. Insomma…non troppi ma buoni!

Il prossimo gioco che comprerai?
Sicuramente uno di quelli recensiti nel tuo sito e nel canale “Tocca a Te!” di Marco Oliva!

Qual è il gioco che avrà maggior successo nel 2013?
Un titolo in particolare non saprei, ma certamente potrebbe essere un gioco dal regolamento scalabile, in qualche modo personalizzabile, per venire incontro ai giocatori. Magari un gioco che riesce a miscelare finalmente bene gli stili tedesco e americano…sarebbe ora, il conflitto mondiale è finito da un pezzo! 😉

Chi volesse leggere le interviste precedenti può partire da quella fatta a Davide “Kadaj” Cazzadore. Buona Lettura e Buon Gioco.

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  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. 25 settembre 2013 alle 13:16

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