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City of Iron, recensione ed unboxing

Una fase di gioco di City of Iron

Una fase di gioco di City of Iron


City of Iron è un gioco da tavolo per 2-4 persone della durata di 120-150 minuti soprattutto se si gioca in quattro. E’ un gioco della Red Raven Games ed è stato lanciato grazie a Kickstarter. Non gli avevo dato molto credito ma poi mi è stato segnalato da un amico di cui mi fido molto e l’ho acquistato. L’ambientazione è a metà strada tra il fantasy e lo steampunk. Il mondo è reduce da una guerra terrificante e gli sono occorsi secoli per ritornare ad uno stato accettabile. Le nazioni sono diventate città stato ed ora stanno cominciano ad espandersi. Nel gioco sono presenti quattro razze/civilità che tra loro hanno leggere differenze che comunque possono influenzare il gioco. Lo scopo del gioco è quello di migliorare la propria città stato e conquistare le città libere per ingrandire i propri possedimenti. Queste cose si traducono in punti vittoria ed alla fine chi ne ha di più vince. Facile? Per niente. Divertente? Sicuramente si.

Il gioco ruota intorno a due mazzi di carte ed alle risorse. I due mazzi di carte rappresentati i cittadini i illustri ed i militari di ogni città stato. Le risorse sono i soldi e le conoscenze scientifiche. Le risorse servono ad acquistare degli edifici. Gli edifici forniscono risorse a loro volta oppure materie prime da barattare sul mercato. Esiste una grandissima varietà di materie prime e per ognuna c’è un mercato. Il predominio in un mercato garantisce un rientro economico costante e punti vittoria in occasione dei tre momenti di conteggio che bisogna attraversare durante il gioco.

Il fulcro del gioco, quindi, sono gli edifici e le terre

Il fulcro del gioco, quindi, sono gli edifici e le terre

Il gioco, quindi, gira intorno alle carte edificio che sanciscono lo scorrere del tempo ed aumentano il potere economico, commerciale e quindi militare di una città stato. Per costruire gli edifici bisogna avere il potere economico, soldi, le conoscenze scientifiche e la tipologia di terreno adatto. Tutte le civiltà partono con una sola città e possono allargarla con nuovi quartieri oppure fondare nuove città. Per fondare una nuova città bisogna raggiungere una terra inesplorata. Per farlo c’è bisogno di abili viaggiatori e macchine volanti o navi. Questo aspetto ci rivela un’altra parte fondamentale di City of Iron. I due mazzi di carte, cittadini e militari, possono essere ampliati con meccaniche di deck building. Ogni civiltà ha il suo mazzo base al quale si possono aggiungere tutte le carte che si desiderano. Le carte si acquistano tra un turno di gioco e il successivo in modo da poter potenziare le proprie azioni per il futuro.

Le carte militari sono importanti per conquistare le città neutrali, sia che siano ancora libere, sia che siano state già conquistate da una delle altre civilità. Togliere una città dal controllo di un altro giocatore gli procura un danno sul mercato e di conseguenza nelle entrate economiche. La partita termina nel turno successivo a quello in cui viene estratta la carta del terzo momento punteggio. Alla fine dell’ultimo turno si conteggiano i punti vittoria provenienti dai mercati ed a questi si aggiungono i bonus di fine partita che premiano un po’ tutti gli aspetti del gioco.

La scatola di City of Iron

La scatola di City of Iron

I materiali di City of Iron sono buoni, però le carte vanno immediatamente imbustate perchè molto delicate. La grafica riporta bene l’atmosfera fantasy del titolo ed i colori sono molto buoni. Le meccaniche non sono originali ma sono tutte amalgamate molto bene ed il gioco è veramente molto fluido nel suo svolgimento. Si può vincere combattendo oppure puntando tutto sul mercato o sulle scoperte di nuove terre. L’interazione è limitata alla presenza delle città neutrali, quindi se un giocatore decide di non conquistarne non sarà coinvolto in nessun tipo di conflitto. Nella scatola è presente già una piccola espansione che rende quasi obbligatorio impossessarsi di qualche città neutrale e quindi alza il livello di interazione. Il gioco è indipendente dalla lingua, però il manuale è in inglese. In definitiva ho trovato City of Iron un ottimo titolo a fortuna zero e con scelte strategiche e tattiche non banali da fare ad ogni turno. Io l’ho comprato su Ready2Play a 54 euro e ve lo consiglio senza dubbio.

Se cercate qualche gioco dello stesso livello di complessità ma con meccaniche diverse vi consiglio Ginkgopolis e Myrmes. Sulla pagina Facebook di Giochi & Giocatori trovate una photogallery dedicata a City of Iron. Buona Visione e Buon Gioco.

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  1. Ultor
    10 novembre 2013 alle 16:31

    Grazie per la segnalazione/recensione…che misura di bustine protettive occorre per le carte?

    • 10 novembre 2013 alle 23:33

      Ciao, io ho usato quelle 63x88mm perchè avevo solo quelle a portata di mano, ma sono un pochino larghe, quindi se ti piace che la bustina sia aderente alla carta puoi provare anche un formato leggermente più piccolo, altrimenti queste vanno benissimo

  2. Bilver
    11 febbraio 2014 alle 09:44

    Bello bello bello! Di Laukat ho preso anche 8 minutes empires: legends, e dato che mi son piaciuti molto entrambi stavo cercando Empires of the Void. Si sa che fine abbia fatto la trasposizione in italiano di uplay?

    • 11 febbraio 2014 alle 12:05

      E’ confermata l’uscita. Sul sito è in prenotazione, presumo che se ne saprà qualcosa in più dopo Modena

  1. 18 novembre 2013 alle 17:43
  2. 31 dicembre 2013 alle 16:24

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