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Giochi & Giocatori, le interviste: Andrea Falcone aka EA

Andrea con il segreto delle sue numerose vittorie al tavolo :-)

Andrea con il segreto delle sue numerose vittorie al tavolo 🙂


Dopo la pausa estiva riprendo il mio ciclo di interviste ai giocatori di giochi da tavolo e/o di giochi di carte sparsi in giro per la penisola. Questa volta è il turno di Andrea Falcone che ho conosciuto sulla Tana dei Goblin in occasione di uno scambio di giochi. Ho preso la palla al balzo e gli ho chiesto di raccontarsi e raccontarci la sua passione per i giochi. Lascio la parola ad Andrea che ha da raccontarci una serie di aneddoti molto interessanti.

Innanzitutto volevo fare i complimenti a Fabio per il bel blog, che affronta in maniera elegante diversi temi riguardanti il gioco. Inoltre trovo molto carina l’idea di conoscere altri giocatori attraverso queste domande alle quali mi appresto a rispondere.

Qual è stato il tuo primo gioco da tavolo?
Il primo vero gioco da tavolo è stato, come per molti, il mitico Monopoli. Sono poi passato, sempre da bambino, attraverso molti giochi “da supermercato”: Hotel, La Casa dei Fantasmi, Visual Game, Risiko e Futurisiko… Da adolescente ho scoperto Hero Quest. Ho avuto la fortuna di giocare tutte le espansioni di questo stupendo gioco. A proposito di Hero Quest, vorrei raccontare un piccolo aneddoto. Una volta finita tutta la campagna, nel ruolo di “Master”, avevo ancora voglia di giochi del genere. Notai in uno scaffale di un negozio di giochi una scatola nera, con in primo piano un drago disegnato splendidamente. Il titolo era Dungeons & Dragons. Lo comprai: 37.000 lire! Così, con un acquisto “sbagliato”, 20 anni fa entrai nel mondo dei Giochi di Ruolo, che tutt’oggi fa parte dei miei hobbies. Tornando alla domanda però, il gioco da tavolo che mi ha fatto appassionare definitivamente al gioco da tavolo per come lo intendiamo noi, è stato I Coloni di Catan. E’ da questo titolo che ho iniziato a comprare ed accumulare giochi.

Quali sono i tuoi giochi preferiti a perché?
Mi piacciono moltissimo i collaborativi, i giochi con meccaniche eleganti, come quelli di Knizia, e non mi dispiace l’alea nel gioco. Altro elemento che apprezzo è la bella componentistica. Non gradisco giochi troppo impegnativi (salvo qualche eccezione) e troppo lunghi. Il gioco che racchiude molte delle caratteristiche che apprezzo è Gears of War. Per quanto riguarda i classici, invece, ritengo che Puerto Rico sia ancora ineguagliato come profondità e appagamento nel gioco. Ultimamente ho molto apprezzato Glen More, che mi ha fatto provare sensazioni simili a quelle che 10 anni fa provavo nella scoperta di giochi alla tedesca dal punto di vista dell’originalità delle meccaniche e della profondità di gioco.

Qual è l’evento/fiera a cui ti piace di più partecipare?
Dal 1999 al 2005 ho sempre partecipato al Lucca Games, e ricordo questo evento sempre con piacere. Quest’anno sono stato per la prima volta al Play, e mi è piaciuto molto, nonostante non sia riuscito a godermelo come vorrebbe un vero “gamer”, dovendo stare dietro alla mia piccola Anna, di 4 anni, e con mia moglie incinta di Marco, che oggi (8 settembre) compie 2 mesi. Conto di tornare al Play appena mi sarà possibile. Essen? Per ora solo un desiderio che spero di poter realizzare.

C’è una partita che ricordi più delle altre per il divertimento che ti ha dato?
No, non ricordo partite particolari, ma ricordo piuttosto giochi che mi hanno regalato situazioni stimolanti e divertenti. Tra questi posso annoverare, oltre i giochi citati prima, Battlestar Galactica, Bootleggers, Formula Dè (del quale ho organizzato dei campionati memorabili con l’associazione Aleator, di cui faccio parte!), Constantinopolis e Shadows over Camelot.

Giochi solo ai giochi da tavolo e di carte oppure hai altre passioni ludiche?
Come detto sono un giocatore di ruolo da moltissimo tempo (nel ruolo del cosiddetto Master). Ultimamente ho riscoperto i videogiochi, avendo trovato in occasione una XBOX 360.

C’è un gioco che ti piacerebbe avere e che non sei riuscito a trovare?
Nel momento in cui scrivo sono nella speranza che tu, Fabio, mi venda Police Precinct ☺. E’ un collaborativo che per ambientazione e componenti mi ha attirato moltissimo sin dalla sua uscita. Spero di poterlo prendere usato, altrimenti lo prenderò nuovo. Altro titolo che mi sta “tirando” da tempo è Mice & Mystics. Tutti collaborativi: adoro “lavorare” in team! Per il resto devo dire che sono stato fortunato: alla fine mi sono procurato anche giochi non più reperibili, ma che desideravo.

Che tipo di giocatore sei?
Mi piace l’ordine. Mi piace che ognuno giochi in maniera tranquilla la sua partita, senza dover aspettare il suo turno per decine di minuti. Cioè… ogni tanto può capitare (e capita anche a me) di pensare alla mossa giusta un po’ di più, ma ciò deve essere un’eccezione. Poi dipende anche dal tipo di gioco. Non mi interessa chi vince, ma faccio di tutto per cercare di fare una buona partita. Spessissimo mi capita di insegnare i giochi, e sono spesso considerato il più esperto, anche se poi magari prendo delle batoste memorabili! ☺

C’è un gioco o un’ambientazione particolare che ti piacerebbe vedere sugli scaffali?
Credo che ormai davvero siano stati trasposti in giochi da tavolo tutti gli argomenti… una volta, circa 3 anni fa, dissi ad un amico, che stava lavorando su una meccanica: “questa cosa la vedrei bene su un gioco in cui i giocatori sono salmoni che devono risalire il fiume…”, dopo qualche mese seppi dell’uscita di Salmon Run! No, sono uno che sta tranquillo alla finestra a vedere cosa viene proposto sul mercato.

Cosa ti piace dei giochi da tavolo?
Mi piace ovviamente lo stare insieme, il confrontarsi, il comunicare… e poi mi piace vedere tutti quegli oggettini colorati sul tavolo, muoverli e maneggiarli.

Preferisci i giochi alla tedesca o quelli all’americana?
Bella domanda… non saprei rispondere in maniera netta. Agli inizi ero più rapito dalle eleganti meccaniche tedesche, ma forse oggi ho una leggera propensione per titoli più leggeri, ambientati e belli da vedere. Una cosa è certa: non mi piacciono i giochi di conquista. Non so perché, ma provo una specie di sensazione di “ansia” nel giocarli, anche se ammetto che alcuni titoli sono assolutamente ben fatti.

Che giochi porti ad una serata con giocatori alla prima esperienza e che consiglio daresti a chi si vuole avvicinare al mondo dei giochi da tavolo e dei giochi di carte?
Domanda tosta. Spesso si parla di “neofiti” come se fossero tutti uguali, ma così non è. Mi è capitato di vedere gente alle prime armi impazzire per Caylus, e altri che definivano complicato Carcassonne. Direi che Dixit ha sempre avuto successo con giocatori occasionali. Il consiglio migliore che posso dare è quello di metterci entusiasmo nel presentare e spiegare un gioco a persone poco avvezze. E soprattutto tanta pazienza.

Nei giochi dove è prevista la scelta di un colore giochi sempre con lo stesso?
Il blu (o celeste o azzurro) non è semplicemente il mio colore preferito… è una ossessione. Ho l’auto blu (e non sono un politico ☺ ), vesto spesso di blu, e se fosse stato possibile, avrei preso pure la moglie blu! ☺
Colgo l’occasione per ringraziare tutti i miei compagni di gioco che mi permettono sempre di dar sfogo a questa debolezza, lasciandomi sempre questo colore nella scelta dei puzzilli. A dire il vero hanno provato a correggermi, ma quando, nel mio turno, muovevo automaticamente i pezzi blu, hanno capito che non c’è nulla da fare!

C’è un gioco nel quale ti senti di poter competere con qualsiasi giocatore?
Devo dire che a Puerto Rico ho un’ottima striscia di risultati positivi… ma ciò non mi importa più di tanto. Ripeto: non sono affatto competitivo.

Quanti giochi hai nella tua collezione?
Circa 160, espansioni e Giochi di Ruolo esclusi.

Il prossimo gioco che comprerai?
Come detto sono a caccia di Police Precinct, Mice & Mystics e, visto il prezzo, ho buttato l’occhio anche su Venerdì.

Qual è il gioco che avrà maggior successo nel 2013?
Non credo di poter dare un’autorevole risposta a questa domanda. Non sono uno alla ricerca del titolo appena uscito ad ogni costo, anzi… mi piace riscoprire bei titoli dal passato.

Grazie Fabio, sono davvero lusingato per avermi chiesto di fare questa intervista: è stato un piacere rispondere alle tue domande! Buon gioco a tutti!

Chi volesse ripescare le interviste precedenti può cominciare da quella di Davide Fornasini. Mi unisco all’augurio di Andrea. Buon Gioco.

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  1. Andrea
    25 settembre 2013 alle 19:45

    Chi riconosce il gioco che stavo facendo in foto? Il primo che indovina vince una stretta di mano virtuale! ^_^

  2. 2 ottobre 2013 alle 07:05

    Goa 🙂

  3. Andrea
    2 ottobre 2013 alle 13:22

    Ebbravo Paolo!!! ^_^

  1. 30 settembre 2013 alle 12:07

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