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Ludica Roma 2013, 30 novembre: i giochi provati

Caverna è un dei giochi che ha attirato maggiore attenzione tra quelli della Tana dei Goblin

Caverna è un dei giochi che ha attirato maggiore attenzione tra quelli della Tana dei Goblin


Seconda giornata alla Nuova Fiera di Roma per partecipare a Ludica 2013. Grazie alla ludoteca della Tana dei Goblin, che voglio ringraziare pubblicamente, ho potuto continuare a provare le ultime novità in arrivo da Essen. Nonostante il primo giorno di Ludica 2013 mi avesse riservato tutti ottimi giochi c’era ancora molto da provare. Ho cominciato con Russian Railroads, uno dei giochi più quotati dopo la Fiera di Essen. Si tratta di un worker placement bello solido. Interessante la gestione dei diversi tipi di rotaia che hanno degli avanzamenti prefissati. Le rotaie hanno punteggi diversi ma anche un ordine definito, quindi bisogna studiare una strategia per portare avanti prima quelle in testa all’ordine, le nere, e poi di seguito tutte le altre. E’ inutile potenziare molto alcuni tipi di rotaia se poi non si possono fare gli avanzamenti adatti. Non c’è da badare solo alle rotaie però, ci sono anche le locomotive. Posso far avanzare quanto voglio le rotaie ma se non sono raggiunte dalla locomotiva non danno punti. Insomma Russian Railroads è un gioco di sottili equilibri che, mischiati con il fatto che c’è una gran lotta per scegliere le azioni, ne fanno un titolo appetibile per gli appassionati del genere. Se siete in cerca di un “ferroviario” non fatevi fuorviare dal titolo, Age of Steam, 1830 e Railroad Tycoon appartengono ad un genere diverso da Russian Railroads.

Locomotive e rotaie sono il pane quotidiano dei giocatori di Russian Railroads

Locomotive e rotaie sono il pane quotidiano dei giocatori di Russian Railroads

La seconda fermata è stata Caverna di Uwe Rosenberg, edito in Italia da Uplay. Una partita a quattro giocatori che ha evidenziato come il gioco sia chiaramente basato sul motore di Agricola ma con alcuni significativi cambiamenti. Le carte non ci sono, è stata quindi eliminata la variabilità negli edifici che sono dei tasselli già noti all’inizio della partita e disponibili per tutti. C’è la novità delle avventure/quest. I nani si armano e vanno in cerca di avventure. Non c’è combattimento, le avventure sono solo un altro modo per racimolare risorse. In defintiva rispetto ad Agricola, c’è meno alea e meno variabilità. Il gioco paradossalmente è più light nel senso che scorre via più velocemente, anche se ha comunque un tot di cose in più da fare. Ci sono delle differenze anche nella gestione del nostro spazio che è diviso tra caverna e bosco, entrambi da sfruttare e da arredare. Caverna l’ho comprato a Lucca quindi mi riservo di scendere nei particolari dopo averci giocato un po’, ma di primo acchitto direi che ha senso avere entrambi, Agricola e Caverna, solo se avete voglia/necessità di giocare in meno tempo ad un gioco molto simile al capostipite.

Dopo pranzo ho finalmente conosciuto Kraken della Tana dei Goblin e come promesso abbiamo fatto una bella partita a Fleet. Si tratta di un gioco di carte che ruota intorno alle aste ed alla gestione di un mazzo di carte che rappresentano pescherecci e licenze di pesca, ognuna con i suoi poteri e le sue richieste. La giusta gestione di queste due risorse porta all’accumulo di pesce, soldi e quindi punti vittoria. Un filler interessante e con una grafica veramente molto piacevole. Se vi capita dategli un’occhiata.

Prima di chiudere la visita alla Ludoteca della Tana dei Goblin abbiamo deciso di giocare ad Invaders, un gioco di carte per due, dove alieni e umani si fronteggiano. E’ stato un peccato aver chiuso la giornata in ludoteca con un gioco che non aggiunge nulla a quanto visto in giro da diversi anni a questa parte. A meno che non siete degli amanti dell’ambientazione o dei fanatici dei giochi di carte vi consiglio di spendere meglio i vostri soldi. Io preferisco il Western e vi consiglio Revolver che si trova a meno, è meglio seguito, ed è più interessante.

Torre, Fattoria e Magazzino sono la dotazione iniziale del nostro piccolo regno

Torre, Fattoria e Magazzino sono la dotazione iniziale del nostro piccolo regno

Chiusura in grande con Romolo o Remo? Che ho provato allo stand della Giochix con Michele Quondam. Faccio mea culpa perchè ci sono arrivato a poco più di un’ora dalla fine della giornata. E’ un gioco bello tosto, per giocatori, bisogna entrare in un certo tipo di mentalità per capire bene come sfruttare i propri lavoratori, guerrieri ed esploratori. Molto interessante la meccanica del mercato e quella che riguarda gli edifici costruibili che sono in realtà di uso comune. Durante il gioco, infatti, possiamo sfruttare anche gli edifici costruiti dagli altri. Credo che sia un gioco che si comincia ad apprezzare dopo un bel numero di partite. Il consiglio che posso darvi è di provarlo perchè la lettura del regolamento dà l’idea di qualcosa di più difficile di quello che poi è, pur restando, come detto, un gioco tosto.

Come al solito sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery sulla seconda giornata di Ludica Roma 2013. Buona Visione e Buon Gioco.

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  1. 2 dicembre 2013 alle 18:24
  2. 27 dicembre 2013 alle 14:06

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