Home > Giochi da Tavolo, Recensioni > Nations, recensione ed unboxing. La civilizzazione secondo Asterion Press

Nations, recensione ed unboxing. La civilizzazione secondo Asterion Press

Distribuire bene le risorse della propria civiltà è fondamentale per vincere a Nations

Distribuire bene le risorse della propria civiltà è fondamentale per vincere a Nations


Nations è un gioco da tavolo per 1-5 persone. Una partita, anche a cinque giocatori, dura al massimo un paio di ore soprattutto tra giocatori che hanno già una buona conoscenza del gioco. Il gioco è stato presentato all’ultima edizione della Fiera di Essen ed in Italia è edito da Asterion Press. Nations è un gioco di civilizzazione atipico che non si sviluppa lungo una mappa ma attraverso la gestione di un board che rappresenta la nostra civiltà. In Nations potremo vestire i panni dei romani, dei greci, degli egizi, dei cinesi e dei persiani. Già nella scelta della civiltà di partenza si manifesta uno dei punti di forza di Nations: la personalizzazione. Ci sono tante variabili su cui decidere. Le civiltà di partenza possono essere tutte uguali oppure ognuna con le sue peculiarità. Successivamente si può settare il livello di difficoltà per ogni giocatore in modo da fare partita pari anche tra giocatori con una diversa conoscenza del gioco. Una volta effettuate queste due scelte di base si passa a scegliere il livello di profondità richiesto dalle carte che rappresentano lo scorrere del tempo e dalle carte che sanciscono gli eventi di fine turno.

Nations è un gioco molto semplice per certi versi e molto profondo per altri. Ad ogni turno, il numero di turni dipende dal numero di lavoratori disponibili per ogni civiltà, potremo fare una sola di queste tre azioni: acquistare una carta, schierare un lavoratore/militare oppure acquistare un architetto da impiegare nella costruzione delle meraviglie. Attraverso queste tre semoplici azioni potremo gestire il livello di forza militare, la cultura, la stabilità sociale e l’approvvigionamento risorse. Nations si gioca tutto sul nostro board sul quale troveranno posto le strutture civili e militari, i condottieri, le colonie e le meraviglie che sapremo costruire. Analizziamo le tre tipologie di azione per capire meglio come si svolge una partita di Nations.

Acquistare una carta. C’è un board solo per le carte che rappresentano gli sviluppi tecnologici, gli sviluppi militari, le battaglie, le guerre, i condottieri, le scoperte e le colonie. Le carte si acquistano pagando in monete e vengono messe sul nostro board. Per attivare i nuovi acquisti bisogna avere i requisiti giusti, ad esempio le colonie si possono giocare solo se in possesso della forza militare necessaria per conquistarle. Le strutture civili vanno prima messe in gioco al posto di quelle esistenti e poi attivate con uno o più lavoratori. Lo stesso procedimento si applica a tutte le carte tranne che alle battaglie e alle scoperte che hanno un effetto immediato. Le guerre fanno capitolo a parte perchè le può acquistare un giocatore per round ed i cui effetti si applicano su tutti a fine round.

Il board delle carte di Nations è il fulcro del gioco

Il board delle carte di Nations è il fulcro del gioco

La seconda azione possibile è quella di impiegare i lavoratori. Le colonie ed i condottieri non riechiedono l’uso di lavoratori. Una volta acquistate diventano parte della nostra civiltà e ci portano in dote bonus di vario tipo. Le strutture civili e militari, invece, vanno attivate mettendoci sopra un lavoratore. Supponiamo di avere a nostra disposizione i legionari per ogni lavoratore che diventa un legionario avremo un aumento di forza militare. Allo stesso modo per ogni lavoratore che sarà impiegato nell’agricoltura piuttosto che negli acquedotti avremo una produzione di risorse. Le risorse principali del gioco sono pietre, grano, cultura, soldi e punti vittoria. Posizionare un lavoratore è un’azione che non va fatta ad ogni turno. Una volta messo un lavoratore su una struttura comincia a produrre e se non viene spostato resterà lì per tutta la partita e continuerà a fornire risorse.

La terza e ultima azione è quella di acquistare architetti. Questi hanno una sola funzione, quella di costruire le meraviglie che vanno a posizionarsi sul nostro board e forniscono punti vittoria e bonus per tutta la partita. Oltre a costruire e gestire le risorse c’è da tenere sott’occhio due parametri fondamentali: la forza militare e la stabilità sociale. La forza militare serve per uscire indenni dalle guerre, per conquistare le colonie e per fare punti vittoria alla fine del gioco. La stabilità sociale serve per attutire i danni della guerra, per superare gli eventi negativi della storia e per fare punti vittoria alla fine del gioco. Sullo stesso piano c’è anche il livello culturale che oltre a dare punti progressivamente durante la partita serve anche superare alcuni eventi negativi. E’ difficile parlare approfonditamente di tutti gli aspetti del gioco che offre veramente tante possibilità. Ad esempio è possibile aumentare il numero di lavoratori accettando dei malus sulla stabilità sociale oppure di aumentare la quantità di cibo necessaria per sfamare il popolo a fine round. Spero comunque di avervi dato un’idea di massima del gioco e di chiarirvi il mio pensiero con le considerazioni finali.

Setup di una partita a Nations per tre giocatori

Setup di una partita a Nations per tre giocatori

Nations è un gioco che mi è piaciuto molto. Lo avrei sicuramente inserito nella classifica dei migliori giochi per giocatori del 2013 se fossi riuscito a scrivere la recensione per tempo. Io sono un appassionato dei giochi di civilizzazione, Clash of Cultures e Through the Ages fanno parte della mia collezione personale. Sul capolavoro di Chvatil e su Nations si sono sprecate pagine e pagine per sindacare sulle presunte similitudini. TTA è un gioco più complesso, più lungo e più profondo. Si basano entrambi su delle carte e non hanno una mappa. Le similitudini finiscono qui a mio giudizio. Nations scorre via molto più facilmente, è veloce e dà comunque un senso di appagamento a fine partita. Le meccaniche sono automatiche dopo un paio di giri, le icone sulle carte rendono tutto molto comprensibile. Graficamente è fatto molto bene. La componentistica in generale è buona. La rigiocabilità e la longevità sono enormi perchè le carte sono molte di più di quelle che utilizzerete durante una partita. Cambiare livello di difficoltà sembra una sciocchezza, si tratta di prende una risorsa in più o in meno a round, ma alla fine della partita incide molto. Per vincere bisogna badare a tanti aspetti diversi e non c’è una strada privilegiata. Si può vincere combattendo a oltranza e si può vincere senza un esercito. Le strade sono tante. Il prezzo è alto, ma a mio avviso è il miglior gioco presentato dalla Asterion Press a Lucca Games. Io l’ho acquistato da Ready2Play a 64.90 euro. Ve lo consiglio. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery dedicata a Nations. Buona Visione e Buon Gioco.

Segui Giochi & Giocatori su Facebook su Twitter e su Instagram

Annunci
  1. Jason1111
    9 gennaio 2014 alle 01:21

    Bellissimo Nations, l’ho provato e comprato a Lucca e che dire… Successone!! Gli amici fanno a gara per poterlo rigiocare più e più volte ed ogni volta la sfida cambia… Unico neo secondo me dopo una decina di partite si sente proprio il bisogno di poter scegliere tra civiltà di partenza maggiormente diversificate tra loro, un po’ come accade in terra Mystica… Stiamo parlando comunque di monumenti del boardgame… Per il resto meccaniche e bilanciamento pressoché perfetti. Impossibile non averlo e non giocarlo. Giocone!

  2. Lex
    11 aprile 2014 alle 21:49

    Ciao Fabio! Avrei intenzione di comprare questo gioco, ma siccome gli amici per giocare scarseggiano, volevo sapere se gira bene in solitario. Grazie e continua così, ti seguo sempre!

    • 11 aprile 2014 alle 22:01

      Ciao Lex 🙂 Non sono un grande amante dei giochi in solitario. Però quando è possibile faccio sempre almeno una partita per capire come viene gestito questo tipo di gioco. Nations si basa su due assunti, i valori base dell’avversario sono stabiliti dalle tessere che variano e quindi in un’era puoi trovarti un avversario molto forte militarmente, mentre nella successiva magari è molto debole. Le azioni all’interno dei turni, invece, sono gestite con un sistema di lancio dei dadi. A seconda del punteggio fa una determinata azione e la svolge in un determinato modo, perchè ogni azione dipende da diverse variabili. Tutto sommato non è male, ma in multiplayer è sicuramente meglio

  1. 17 febbraio 2014 alle 22:07
  2. 17 marzo 2014 alle 14:50
  3. 11 aprile 2014 alle 14:26
  4. 19 giugno 2014 alle 10:04

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...