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Eldritch Horror, recensione ed unboxing: la guerra al Grande Antico è globale

Il board di Eldritch Horror sposta la battaglia a livello globale

Il board di Eldritch Horror sposta la battaglia a livello globale


Eldritch Horror è un gioco da tavolo per 1-8 persone ambientato nel mondo ideato da H.P. Lovecraft. Si tratta di un gioco cooperativo creato da Corey Konieczka e Nikki Valens. Per la Fantasy Flight si tratta di una sorta di Arkham Horror 2.0. uno dei giochi più venduti nella storia della casa editrice americana. In Eldritch Horror i giocatori vestono i panni di investigatori che a livello mondiale cercano di fermare la venuta di uno dei grandi antichi. Per farlo dovranno scontrarsi con mostri più o meno leggendari, con cultisti, rivolte di popolo e mille altri pericoli, senza escludere la possibilità di viaggiare attraverso portali spazio/temporali. Insomma tutto il repertorio che gli amanti di H.P. Lovecraft conoscono molto bene. Per certi versi si può dire che il rapporto tra Eldritch Horror e Arkham Horror è lo stesso che c’è tra Caverna e Agricola, anche se meno stretto di quello che c’è tra i due giochi di Uwe Rosenberg.

Partiamo con l’analisi del gioco. Innanzitutto il setup è diversificato da una serie di fattori. La scelta del grande antico con cui combattere, ce ne sono quattro nella scatola base, cambia la scelta delle carte mito, dei valori dei cultisti e di tutta una serie di piccolezze. Insomma è una scelta che influenza tutta la partita. Successivamente bisogna scegliere gli investigatori da interpretare, ce ne sono dodici, ed anch’essi hanno un setup personalizzato di oggetti, incantesimi, alleati, caratteristiche e punto di partenza sul tabellone. Ognuno ha la sua storia e le sue abilità. Tutto molto ben fatto ed ambientato. Ogni grande antico ha 4 misteri che pone ai giocatori. Di questi quattro solo tre entrano in gioco, altro elemento di variabilità, e lo scopo dei giocatori è proprio quello di risolverli prima che si avveri una delle condizioni di vittoria del grande antico.

Ad ogni round, a partire dal capo investigatore, i giocatori hanno due azioni da scegliere e non possono ripetere due volte la stessa. Le azioni permettono gli spostamenti sul board, l’acquisizione di oggetti, alleati, e risorse di vario genere, il recupero delle energie fisiche e mentali, lo scambio di oggetti con gli altri investigatori ed altre belle cosine. Dopo la fase azioni c’è la fase incontri e qui Eldritch Horror dà il meglio di sè. A seconda di dove si trova l’investigatore ha accesso ad una serie di incontri. Ci sono incontri diversi a seconda della location geografica, della presenza di portali, indizi, città, zone selvagge, mare e quant’altro. Ognuna di queste situazioni è rappresentata da un mazzo di carte e le carte sono molte di più di quelle necessarie per portare a termine la partita. In sostanza si pesca la carta adeguata alla situazione e si vede cosa accade.

C'è un sacco di brutta gente in giro per Eldritch Horror

C’è un sacco di brutta gente in giro per Eldritch Horror

Il combattimento, gli incontri e molte delle azioni possibili richiedono delle prove su una delle caratteristiche base di ogni personaggio. Salute mentale, salute fisica, forza, conoscenza, influenza, volontà e osservazione. Tutti i personaggi hanno un valore di base in queste caratteristiche e possono migliorarlo con aiuti di vario genere in maniera più o meno permanente. Per superare le prove si tirano dadi a sei facce, tanti quant’è il valore della caratteristica in questione, e si ottiene un successo per ogni 5 o 6. Molto semplice. Ovviamente in alcune situazioni ci sono dei modificatori negativi o positivi da applicare.

La terza e ultima fase del round è la fase miti. Si pesca la carta in cima al mazzo miti e la si risolve, ogni grande antico dà una formula diversa per la composizione del mazzo miti e siccome le carte sono molte di più del necessario è impossibile o quasi avere due mazzi miti simili. Le carte mito sono il motore del gioco, avvicinano la vittoria del grande antico, fanno progredire il tempo, accadere eventi e molte altre cose. Il sistema di gestione è basato su una serie di icone e sul testo della carta. Il gioco va avanti fino a quando gli investigatori non risolvono tre misteri oppure fino a quando non si verifica una delle condizioni di vittoria del grande antico. In alcuni casi si può persino arrivare allo scontro con il boss in persona anche se è difficile.

Le similitudini con Arkham Horror sono molte, però Eldritch Horror è molto più veloce, raramente si arriva alle tre ore scritte sullo scatolo, è molto più facile e veloce da spiegare. Si può affrontare anche se non si è mai giocato ad un gioco da tavolo, le azioni da fare sono molto semplici, le icone delle caratteristiche rendono il tutto molto automatico. Se non avete Arkham Horror e volete cominciare ad addentrarvi nell’universo lovecraftiano della Fantasy Flight allora partite da Eldritch Horror senza dubbio. Se avete già AH e volete un gioco più veloce, facile da settare, senza troppi intoppi regolamentari e più adatto a dei neofiti allora prendete anche EH.

Setup per una partita a due giocatori ad Eldritch Horror

Setup per una partita a due giocatori ad Eldritch Horror

Eldritch Horror è un ottimo american game, si tirano secchiate di dadi e si pescano carte senza soluzione di continuità. L’ambientazione è resa perfettamente dalle carte, dalla componentistica, dall’andamento del gioco e da tutto il contorno, volendo si può facilmente dare un tocco da gioco di ruolo alla partita. Le meccaniche sono molto semplici, si tratta di pescare carte, muoversi e risolvere prove. Il regolamento è molto chiaro e c’è anche un secondo manuale per dirimere le situazioni più intricate, un’ottima scelta della Fantasy Flight. La dipendenza dalla lingua è pesante, per fortuna c’è la versione italiana curata dalla Giochi Uniti che ha fatto un buon lavoro con la traduzione del manuale e dei materiali. La rigiocabilità e la variabilità sono molto alte, in ogni caso il gioco si presta facilmente a molte espansioni ed in inglese ne sono già uscite due. La componentistica è bella e abbondante, le carte sono fatte molto bene anche dal punto di vista grafico. Un piccolo appunto va fatto alla scatola che come sempre ha quattro bustine in croce e nessun divisore, quindi si butta tutto dentro alla rinfusa. Peccato. La scalabilità è buona, gira bene anche in due ed il livello di difficoltà è ottimamente calibrato dalle carte riepilogo che variano a seconda del numero di giocatori. Insomma a meno che non siate degli estremisti dei german game è un gioco che vi consiglio senza ombra di dubbio, io l’ho acquistato su Ready2Play al costo di 59.90 euro. Se volete dare uno sguardo più approfondito al regolamento vi consiglio la visione del video tutorial di Marco Oliva. Se cercate un cooperativo di tipo diverso potete buttarvi su Sherlock Holmes Consulente Investigativo. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery su Eldritch Horror ve la consiglio perchè c’è tanta roba da vedere. Buona Visione e Buon Gioco.

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