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Deus, anteprima del nuovo gioco da tavolo dell’autore di Troyes

Il contenuto della scatola di Deus

Il contenuto della scatola di Deus

Sebastien Dujardin è l’autore, tra gli altri, di Troyes uno dei giochi da tavolo più venduti e discussi degli ultimi anni. Deus è il suo nuovo gioco e verrà presentato in anteprima alla prossima Fiera di Essen che si terrà nella città tedesca dal 16 al 19 ottobre. Deus si presenta come un gioco di civilizzazione anche se in realtà è più un gioco di controllo del territorio. Ha poche regole, ma da una prima lettura del regolamento traspare una potenzialità di fondo molto interessante. Lo scopo è quello di accumulare più punti vittoria possibili prima della fine del gioco che scatta quando sono stati costruiti tutti i templi o quando non ci sono più barbari sul board che è componibile e diverso ad ogni partita.

Il gioco è gestito da un mazzo di carte che rappresentano gli edifici costruibili. Esistono sei tipi diversi di edifici e tra questi sono compresi anche le armate di terra e le navi. Ogni tipologia di edificio ha dei poteri ed un colore distintivo. Ogni giocatore parte con cinque carte, qualche risorsa ed i token che rappresentano fisicamente i vari tipi di edifici. Il board è formato da vari tipi di terreno, ognuno dei quali produce una risorsa diversa, e dagli insediamenti dei barbari.

Ad ogni turno il giocatore può decidere di giocare una delle carte che ha in mano o evocare il favore degli dei. Quando si gioca una carta bisogna impilarla sulle altre dello stesso colore giocate in precedenza. Per giocarla si paga un costo in risorse e successivamente si piazza il token corrispondente sul board seguendo semplici regole. In più la carta piazzata attiva tutti i poteri delle carte dello stesso colore piazzate nella pila. Se si cerca, invece, di evocare un favore divino si scartano un tot di carte dalla propria mano ed in base al tipo di carte scartate si evoca una divinità differente che dà bonus differenti.

I templi si costruiscono in base alle carte giocate ed alla risorse in proprio possesso, mentre i barbari si attaccano solo quando le città sono completamente circondate. A quel punto chi ha più armate nei dintorni della città dei barbari vince la guerra ed incamera i relativi punti vittoria. A grandi linee Deus è questo, chiaramente le singole carte differenziano enormemente il gioco e l’attivazione dei poteri in cascata aggiunge un risvolto tattico importante. E’ sicuramente un gioco da provare e da tenere d’occhio. Al momento è prevista un’edizione inglese. Il regolamento si trova facilmente online. Non ci sono tracce di possibili versioni italiane.

Se volete dare un’occhiata alle altre novità in arrivo potete leggere il report della Gen Con 2014, se invece siete alla ricerca di giochi di civilizzazione diversi allora potete dare uno sguardo a Historia della Giochix. Buona Lettura e Buon Gioco.

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