Home > Giochi da Tavolo, Giochi di Carte > Essen Spiel 2014 Day 2: Lap Dance, 15 Dias e New York Kings per una giornata in tono minore

Essen Spiel 2014 Day 2: Lap Dance, 15 Dias e New York Kings per una giornata in tono minore

Lap Dance della Artipia Games

Lap Dance della Artipia Games


Seconda giornata di presentazioni dalla Fiera di Essen, la prima con il pubblico presente. Solita gigantesca infornata di giochi da tavolo per tutti i gusti, ma con un livello di qualità decisamente inferiore rispetto a quello della prima giornata. Qualche gioco interessante, comunque, si è visto anche durante questo day 2.

I due titoli che mi hanno colpito di più in questa giornata sono due giochi di carte. Il primo è stato preceduto da un buon battage pubblicitario. Si tratta di Lap Dance della casa editrice greca Artipia Games. I giocatori sono degli assistant manager di un locale dove si esibiscono delle ballerine di lap dance. Il manager è stato licenziato ed i proprietari hanno dato una serata a tutti gli assistant manager per dimostrare il proprio valore. Il gioco si articola in tre fasi. Nella prima bisogna gestire i clienti che arrivano e che hanno dei desideri sulla serata. Quando si scopre il primo cliente con i suoi desideri i giocatori hanno un minuto per giocare quattro carte coperte. Le carte rappresentano intrattenimenti di vario genere ed abilità istantanee. Nella fase successiva il cliente effettua la propria ordinazione ed il giocatore con le carte che ha calato ed il supporto dei dadi e degli altri dipendenti del club deve soddisfare al meglio possibile le ordinazioni del cliente. La terza fase ripristina le condizioni iniziali e si ricomincia con il cliente successivo. Le meccaniche sono molto semplici, il gioco ha una bella variabilità ed offre il giusto mix di fortuna e bravura. Come altri giochi della casa editrice greca manca un po’ di sprint e sembra estremamente matematico. Ma la grafica e la durata, meno di 45 minuti, ne fanno un buon filler.

15 Dias: The Spanish Golden Age è un gioco di carte per 4, 6 o 8 persone. I giocatori, infatti, prendono parte ad una lotta per la successione di Filippo III e rappresentano due famiglie nobili che si scontrano prima tra di loro e poi al loro interno. Il gioco si divide in due fasi e si basa sul predominio su tre aspetti della vita spagnola: società, religione e potere politico. Nella prima fase, la lotta tra famiglie, si scelgono due poteri e ci si confronta su quelli, successivamente nella fase fratricida ci si confronta sul terzo potere. I giocatori manovrano dei personaggi che hanno dei valori nei tre poteri del gioco e due abilità. Una riguardante la capacità di confrontarsi con gli altri personaggi ed un’abilità amministrativa. Esistono quattro livelli di queste due abilità ed ognuno di questa garantisce dei poteri alla carta. Il tutto si gestisce con un sistema di iniziative molto interessante. La durata della partita è di un’ora ed a mio avviso ha tutte le potenzialità per rivelarsi un gioco interessante.

Alcune delle carte di 15 Dias: The Spanish Golden Age

Alcune delle carte di 15 Dias: The Spanish Golden Age

Il terzo gioco che mi ha rubato l’occhio è un classico american game. Si tratta di New York Kings. Giovani rampolli ambiziosi di famiglie mafiose cercano di vivere la notte della loro vita e portare a casa quanti più soldi è possibile. Per accumulare soldi devono portare a termine delle missioni, si va dalle facili consegne a roba decisamente più pericolosa. Le missioni, in genere, richiedono delle bande organizzate quindi bisogna reclutare aiutanti, corrompere la polizia ed anticipa gli sgherri delle altre famiglie. Quando si viene a contatto con gli avversari entra in ballo una meccanica legata al texas hold’em. In questa variante del poker esistono tre fasi, flop con tre carte a terra, turn con l’arrivo della quarta carta e river con la quinta carta che completa i punti dei giocatori rimasti in gioco. Applicate questo andamento ad una discussione, simulata con lancio di dadi e carte abilità, tra due gang mafiose. Primi tre dadi si tirano in ballo mamme, sorelle e parenti fino alla quarta generazione. Quarto dado si arriva alle mani, quinto dado si mette mano alle armi. Tutto molto coreografico. E’ un gioco francese uscito nel 2012 e passato, almeno da noi, sotto silenzio. Ora sarà disponibile anche in inglese e potrebbe essere una bella sorpresa di questa edizione di Essen. La grafica è molto dark sullo stile di Max Payne.

Grog Island è un fillerone di cui si è parlato molto nei giorni che hanno preceduto la fiera. Le due meccaniche principali sono legate alle aste per decidere l’ordine di gioco ed al lancio dei dadi di diversi colori. Ogni colore è legato ad un’azione e ad una zona dell’isola. Il primo giocatore seleziona l’ordine delle azioni in baso al risultato dei dadi e poi le esegue accumulando risorse e se vuole installandosi sull’isola, guadagnando così abilità e risorse. Il tutto sotto l’egida dei pirati che possono creare qualche problema. La meccanica di selezione delle azioni è molto intrigante e la componentistica sembra di ottimo livello. Da valutare.

Trains, un paio di Essen fa, si fece notare per le meccaniche di gioco e per il successo editoriale che ne scaturì. La AEG ha deciso di inserire un nuovo capitolo ed ha presentato Planes che in quanto a meccaniche è un gioco del tutto diverso. La meccanica base ricorda molto il Mancala. I giocatori devono imbarcare dei passeggeri sugli aerei in partenza dall’aeroporto. Per farlo possono muovere i cubetti/passeggeri all’interno dell’aeroporto e supportare il movimento con l’uso di carte abilità che conferiscono azioni bonus, punti, abilità speciali e molto altro. Il gioco è interessante, si tratta di un filler della durata di una trentina di minuti. Se il costo dovesse aggirarsi intorno ai 30-35 euro potrebbe trovare ammiratori anche dalle nostre parti.

La componentistica hard boiled di New York Kings

La componentistica hard boiled di New York Kings

Chiudo con due giochi molto particolari. Spell of Doom si è presentato con una componentistica molto appariscente, tonnellate di miniature e grafica ben curata, ma il gioco è sostanzialmente una replica di Mage Wars con pochissime differenze. La più evidente è che le carte non sono solo incantesimi ma anche delle abilità speciali. Ovviamente ogni personaggio ha il suo set di miniature e di carte incantesimo e skill. Per amanti del genere.

Knizia ha presentato una nuova versione del suo King Arthur. Questa volta per giocare ci si dovrà servire di uno smartphone con app dedicata e di uno di quei proiettori che si usano nelle scuole per proiettare le slide sul muro o sulla lavagna. Il proiettore è puntato sul board, che rappresenta solo una zona del reame spoglia di tutto, e man mano che il gioco va avanti muta il paesaggio inserendo città, mostri, ostacoli, quest e quant’altro. Un’idea molto particolare sulla quale avremo tempo di riflettere perchè il gioco, edito da Ravensburger, per ora è solo in tedesco. Se volete potete recuperare il report sulle presentazioni del day 1 di Essen oppure leggervi l’anteprima di Uplay sulle uscite di Lucca Comics and Games. Ci vediamo domani sera per il report sul Day 3. Buona Lettura e Buon Gioco.

Segui Giochi & Giocatori su Facebook su Twitter e su Instagram

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...