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Lucca Comics and Games 2014: considerazioni finali

Lucca Comics and Games 2014 un'edizione positiva

Lucca Comics and Games 2014 un’edizione positiva


Quattro giornate di divertimento, stress, caldo, calca, giochi, giocatori, autori, editori e rivenditori. Questo e molto altro è stata Lucca Comics and Games edizione 2014. Come accade sempre alla fine di manifestazioni importanti è giusto fare il punto della situazione e separare il le cose buone da quelle che si possono migliorare. I record di partecipanti ed il numero sempre crescente di biglietti venduti sono sotto gli occhi di tutti ed i comunicati ufficiali li confermano. Dal punto di vista, ristretto, del padiglione Games ci sono stati due giorni assolutamente vivibili, il giovedì e il venerdì, un giorno sovraffollato il sabato e uno medio la domenica. Metto una nota mentale, il sabato non bisogna uscire per nessuna ragione dal padiglione games perchè rientrarci è praticamente impossibile. Il caldo ha causato più di un malore per le strade della città, i soccorsi sono stati immediati per quanto è possibile esserlo con 300.000 persone per strada. Sarebbe il caso di dislocare qualche padiglione e di separare i games dai videogames, qualche passo in avanti è stato fatto, ma si può ancora migliorare. Dal punto di vista organizzativo c’è stata la pecca degli accrediti consegnati oltre l’orario di apertura, una situazione dovuta a problematiche tecniche che spero non si ripeteranno in futuro. La cartella stampa con tanto di mappa mancava il giovedì mattina ed i tanti che non sono ritornati a ritirarla, Lucca ha ritmi frenetici soprattutto il giovedì ed il venerdì, ne sono rimasti sprovvisti. C’è da dire che l’organizzazione è sempre molto disponibile con la stampa, sono veramente pochi i posti dove non si può arrivare col tesserino.

Per quanto riguarda i games voglio sottolineare la qualità in aumento degli “spiegatori”. Da sempre sostengo questa battaglia e finalmente molte le case editrici hanno capito che un gioco spiegato bene ha più probabilità di essere venduto. I migliori sono sempre i ragazzi di Asterion Press che già al giovedì mattina non hanno assolutamente problemi con i regolamenti. Ottimi anche quelli di DV Giochi, spettacolare la spiegazione di Patchistory. In generale non ho trovato difficoltà per nessuno dei giochi che ho provato. Finalmente anche la Raven ha messo su uno stand dove si potevano provare i giochi da tavolo, peccato il ritardo di Dead of Winter ma non si può avere tutto. Anche quest’anno c’erano pochi rivenditori. I Giochi dei grandi in cooperazione con Giochi Uniti ed il gradito ritorno di GiocoFollia l’unico con qualche titolo proveniente da Essen.

Altro aspetto positivo la presenza di molti autori ai tavoli. Red Glove in particolare ha fatto spiegare i giochi in catalogo, almeno le ultime novità, agli autori con evidenti vantaggi. Molte case editrici sono tornate oppure hanno preso spazi più grandi del solito. Rispetto all’anno scorso Giochix è tornata con uno stand tutto suo, Ghenos aveva uno spazio più che raddoppiato, lo stesso per District Games che ha esordito nel mondo dei giochi da tavolo dopo il successo riportato con il gioco di carte Warage. New entry molto interessanti sono la Pendragon Game Studio, la Ergo Ludo Editions e la HCD che hanno proposto giochi molto interessanti. In generale la nostra piccola nicchia italiana mi è sembrata in ottima salute, speriamo non sia solo un’impressione.

Come tendenza si è manifestata quella dell’uso degli smartphone nei giochi da tavolo. Non siamo ai livelli della Gen Con, ma qualcosa si è visto. Dalla partecipazione, come avviene per Alchimisti della Cranio Creations, all’uso intensivo come per World of Yo-Ho. E’ inevitabile che anche i giochi da tavolo ed i giochi di carte vengano investiti da questa ondata tecnologica. Tutto rose e fiori quindi? Non proprio. Purtroppo ci sono ancora alcuni operatori del settore che non tengono in giusta considerazione blogger e siti d’informazione ludica. Non sto parlando di sconti e cose simili, questi sono a discrezione degli editori/rivenditori e non sono cose che fanno la differenza tra una buona ed una cattiva informazione o tra una buona ed una cattiva recensione. Ci sono case editrici che semplicemente non si curano di questi aspetti, non rispondono alle mail e quando glielo fai notare fanno spallucce. A tal proposito voglio far notare il comportamento, positivo, della HCD alla quale ho inviato una mail qualche settimana prima di Lucca senza ricevere risposta. Quando l’ho fatto notare allo stand mi hanno chiarito il disguido e mi hanno dato tutte le informazioni di cui avevo bisogno per interagire al meglio con loro in futuro. Un saluto a tutti gli amici che ho rivisto con piacere ed ai giocatori con cui mi sono seduto al tavolo per provare i giochi. Ci siamo divertiti.

Chiudo con le serate della Tana dei Goblin. Sono l’unico modo di provare le novità in arrivo da Essen con tranquillità e con spiegatori d’eccezione. Si passa una serata tra amici giocando. Non si può chiedere molto di più. Ho notato un cospicuo aumento delle presenze già dal giovedì e dal venerdì. Non posso fare altro che ringraziarli ancora una volta. Arrivederci all’anno prossimo. Buon Gioco a tutti.

Lucca Comics and Games 30 ottobre

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