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Robot Factory: su Kickstarter c’è la fabbrica più pazza del mondo

Board e componenti di Robot Factory

Board e componenti di Robot Factory


Robot Factory è un gioco da tavolo per 2-4 persone della durata inferiore all’ora di gioco. E’ il nuovo gioco della casa editrice finlandese Roll D6 che ha scelto Kickstarter per presentare la sua nuova creatura. Gli autori sono Jani e Tero Moliis. La campagna è partita da qualche giorno e l’obiettivo è quello di raggiungere quota 15.000 dollari. Il gioco è ambientato in una fabbrica di robot completamente automatizzata e lo scopo dei giocatori è quello di costruire il miglior robot possibile cercando di mettere anche i bastoni tra le ruote agli avversari. Robot Factory ha delle meccaniche molto semplici che ruotano intorno alla gestione della propria mano di carte ed a al movimento delle tessere che formano il board componibile.

Ogni turno di gioco è suddiviso in cinque fasi: pesca delle carte programmazione, movimento delle linee di produzione sul board, inserimento nuove tessere linea, movimento del robot, assemblaggio del robot. Le carte programmazione sono le carte che ad ogni turno forniscono, se giocate, i punti movimento da sfruttare per muovere il nostro robottino sulla linea di produzione ed eventualmente possono dare la possibilità di costruire nuovi punti di collegamento tra le tessere catena. Il board è simile a quello del famoso Labirinto Magico. Le tessere che ci sono sopra possono essere dei magazzini che contengono le parti dei robot, delle linee di assemblaggio dove i robot vengono costruiti o delle tessere normali. Ad ogni turno ne potremo muovere da una a tre con il limite che non si può spingere due volte la stessa colonna o la stessa riga. Muovendo il board si possono far cadere i robot degli avversari. Ogni robot ha delle CPU a disposizione, ogni volta che cade ne perde una. Se le CPU di un robot finiscono scatta una delle condizioni di fine partita. Le tessere linea che cadono vengono immediatamente sostituite. Alcune tessere quando vengono piazzate danno dei poteri speciali.

La quarta fase è quella in cui si giocano le carte programmazione. Il robot quando si muove può raccogliere parti di robot da assemblare. Si possono assemblare le parti in due modi. Il primo modo è seguendo le tessere assemblaggio estratte ad inizio partita che permettono tre tipi di assemblaggio: con due, tre o quattro parti insieme. Il secondo modo è assemblare un pezzo alla volta. Inutile dire che il primo metodo è molto più redditizio. Una volta che una tipologia di assemblaggio è stata completata si estrae subito una nuova tessera di quel tipo. Una partita può finire anche se finiscono tutte le parti di un tipo. Ci sono tre parti: velocità, abilità e forza.

A fine partita si conteggiano i punti che si fanno con le parti assemblate, con le CPU rimaste ed i robot che non sono caduti dalla linea di assemblaggio. Robot Factory sembra un buon filler, veloce, con una buona dose di interazione e con delle regole molto semplici. Se volete supportarlo potete visitare la pagina Kickstarter di Robot Factory. Se volete un filler di ambientazione diversa potete dare uno sguardo a Patchwork o attendere l’uscita di Deserto Proibito. Vi lascio con il video dedicato alla spiegazione di Robot Factory. Buona Visione e Buon Gioco.

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