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Il Sesto Senso, recensione ed unboxing: sensitivi e fantasmi per il gioco di Uplay

Grafica, Componentistica e regole semplici sono i punti di forza del gioco

Grafica, Componentistica e regole semplici sono i punti di forza del gioco


Il Sesto Senso è un gioco da tavolo cooperativo per 2-7 giocatori della durata media che oscilla intorno all’ora. Uplay ha curato l’edizione italiana di questo gioco che mette i giocatori nei panni di un gruppo di sensitivi che devono liberare una casa dalla presenza di un fantasma. Il Sesto Senso è un cooperativo particolare perchè da un lato c’è il giocatore che interpreta il fantasma e dall’altro ci sono i giocatori che ricoprono il ruolo dei sensitivi. Il fantasma, però, è dalla parte dei sensitivi perchè quando era in vita è stato vittima di una sorta di errore giudiziario e per ritrovare la pace deve riabilitare la sua memoria. Quindi il fantasma cerca di comunicare con i giocatori per fargli scoprire il vero colpevole che lui conosce. In particolare i sensitivi devono scoprire luogo, assassino e arma del delitto. Vi ricorda qualcosa? Presumo di sì, mettete l’informazione da parte.

Il fantasma può comunicare solo attraverso i sogni e quindi non parla ma invia immagini confuse dalle quali i sensitivi debbono trarre delle informazioni. Le immagini sono rappresentate da delle carte con una bella grafica molto evocativa e senza la presenza di testo. Vi ricorda qualcosa? Mettete da parte l’informazione. All’inizio del gioco bisogna decidere il livello di difficoltà da facile a molto difficile. Il livello, combinato con il numero di giocatori, stabilisce il numero di carte per ogni elemento da indovinare: oggetti, luoghi e personaggi. Il fantasma che ha dei mazzi di carte simmetrici, stile Mercante in Fiera, sorteggia, tra le carte prescelte per la partita, quelle giuste che sono pari al numero di giocatori. A quel punto si parte con il primo turno, i sensitivi hanno sette turni per arrivare alla fine, che è dedicato agli oggetti, una volta indovinati si passa ai luoghi e poi ai personaggi. Ogni sensitivo deve indovinare il suo terzetto di informazioni.

La grafica delle carte è decisamente ben fatta

La grafica delle carte è decisamente ben fatta

Il fantasma pesca sette carte sogno e ne distribuisce una o più al primo sensitivo cercando di fargli intuire qual è l’oggetto del suo terzetto, l’operazione, sempre da una scelta di sette carte, si ripete per ogni sensitivo. A quel punto scatta la cooperazione tra i sensitivi che possono parlare e scambiarsi opinioni. Dopo una fase di confronto ogni sensitivo sceglie un oggetto e attende il responso del fantasma. Si procede così fino a quando non vengono indovinati oggetto, luogo e personaggio di ogni sensitivo. Chiaramente se i giocatori impiegano più di sette turni vince il gioco. Una volta indovinate le combinazioni il fantasma ne sceglie una, che sarà quella vincente, e mostra tre carte sogno a tutti. Le carte servono ad indicare la combinazione vincente ed i sensitivi debbono scoprirla. Possono farlo fino a quando hanno turni a disposizione. Se ci riescono vincono i giocatori, se falliscono ha vinto il gioco. Il Sesto Senso è tutto qui.

Setup per una partita a quattro giocatori

Setup per una partita a quattro giocatori

Il Sesto Senso ha dei chiari debiti con Cluedo e Dixit, ma ha preso entrambe le meccaniche e le ha ben sviluppate. Il gioco è molto facile da spiegare e da giocare. Vincere le partite, soprattutto ai livelli più alti, è assolutamente arduo. E’ un gioco adatto a tutti che offre divertimento sia ai giocatori di lungo corso che alle persone che abitualmente non giocano ai giochi da tavolo. Il regolamento è estremamente semplice, l’edizione italiana di Uplay è ben curata anche nella componentistica. Le carte, visto il grande uso che se ne fa, è comunque consigliabile imbustarle. La peculiare comunicazione del fantasma, che non può profferire parola, e la possibilità di comunicare tra i sensitivi fanno il successo di questo gioco che altrimenti sarebbe stato un tentativo fiacco di rinnovare un genere che non ha tante varianti. Il gioco si trova intorno ai quaranta euro e lo consiglio a tutti sia come gioco da tenere nella propria ludoteca sia come titolo da regalare a Natale. E’ veramente un gioco per tutti e con le serate di festa che sono alle porte potrebbe avvicinare molte persone ai giochi da tavolo. Se cercate qualcosa sullo stesso tema potete dare un’occhiata a Sherlock Holmes Consulente Investigativo oppure, se volete qualcosa di diverso ma con la stessa durata, potete dare uno sguardo a Helios. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery dedicata a Il Sesto Senso. Buona Visione e Buon Gioco.

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  1. 26 novembre 2014 alle 10:35

    Con queste belle recensioni fai vacillare le mie finanze 🙂

  2. Lorenzo
    28 novembre 2014 alle 08:51

    L’ho puntato da settimane… sarà sicuramente sotto il mio albero di natale! XD

  1. 27 novembre 2014 alle 22:59
  2. 15 dicembre 2014 alle 23:49
  3. 17 dicembre 2014 alle 01:24
  4. 29 dicembre 2014 alle 22:23

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