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Doomtown Reloaded: recensione ed unboxing, mezzogiorno di fuoco per le strade di Gomorra

Scontri all'ultima carta per le strade di Gomorra

Scontri all’ultima carta per le strade di Gomorra


Doomtown Reloaded è un gioco di carte per 2-4 giocatori della durata che oscilla tra i sessanta ed i novanta minuti. Il gioco della AEG è ambientato nella cittadina di Gomorra, esemplare tipico delle città di frontiera del vecchio west. Non è così semplice però perchè c’è un bel mix di horror e magia nelle strade impolverate di questa città. Doomtown Reloaded, che seguivo già da parecchio tempo, è la riedizione riveduta ed aggiornata di un gioco di carte, della stessa AEG, datato 1998. La città di Gomorra è contesa da quattro fazioni. Ci sono i Law Dogs che sono i rappresentanti della legge, c’è la Gang di Sloane che è un’accozzaglia di rapinatori, assassini e malviventi di vario genere, gli allevatori di Morgan e uno strano circo, il Quarto Anello, che da qualche tempo sosta fuori dai confini cittadini. Sono due i parametri sui quali ruota Doomtown, l’influenza ed il controllo. Il controllo si esercita sui vari edifici della città, mentre l’influenza è data dai personaggi di rilievo che bazzicano per le strade di Gomorra. Alla fine il vincitore è quello che ha più controllo della somma dell’influenza degli altri giocatori al tavolo.

Scendere tra le pieghe del regolamento di Doomtown sarebbe un po’ macchinoso, per cui mi limiterò a descrivere le varie tipologie di carte ed a cercare di farvi capire come funziona il gioco. Ogni fazione ha il suo deck di personaggi estremamente diversi l’uno dall’altro e una carta quartier generale. Giocare con la Gang di Sloane piuttosto che con il Quarto Anello è un’esperienza di gioco completamnte diversa. Il mazzo di gioco va completato con le carte edificio, le carte azione, le carte oggetto, le carte incantesimo e le carte personaggi neutrali. Le carte edificio oltre a dare punti controllo a chi le domina forniscono risorse alla fine del turno. Sì perchè Doomtown prevede anche una piccola parte di gestione risorse. Gli edifici forniscono anche delle abilità e dei poteri speciali.

Le carte personaggio, sia quelli delle fazioni che quelli neutrali, forniscono punti influenza, abilità e sono caratterizzati dall’abilità nell’uso della pistola cosa che viene molto utile quando c’è da fronteggiare qualcuno in duello. I personaggi, come molte delle carte di Doomtown, hanno un costo per essere messe in gioco e spesso hanno anche un costo di mantenimento. Le carte personaggio sono quelle che si muovono all’interno della città, le varie location che man mano entrano in gioco, e che si fronteggiano direttamente con gli avversari.

Le carte oggetto che possono essere pistole, cavalli, marchingegni meccanici e molto altro, tipicamente servono per modificare in bene alcune delle caratteristiche dei personaggi e/o degli edifici. Le carte incantesimo sono una sorta di oggetti particolari che possono essere utilizzati solo da personaggi che hanno specifiche caratteristiche. Tipicamente i membri del Quarto Anello hanno la capacità spiccata di avere a che fare con il sovrannaturale.

I ragazzi della Legge

I ragazzi della Legge

Infine ci sono le carte azione che sono i classici istantanei dei giochi di carte e che forniscono supporti e/o miglioramenti per abilità e skill dei personaggi e/o degli edifici. Sono di gran lunga la tipologia di carte più numerosa del gioco che comunque, già nel set base, può contare su una bella carrellata di carte.

Ogni turno di gioco, giorni, è composto di quattro fasi. Innanzitutto c’è la fase per determinare il primo giocatore. Lo si fa con una mano di poker specialità lowball. Tutte le carte in gioco hanno in alto a sinistra il seme ed il valore delle carte da poker. Una volta determinato il primo giocatore si fa la fase di mantenimento. Ogni carta quartier generale fornisce delle risorse ad ogni turno, più eventuali modificatori, con le quali vanno pagati i personaggi presenti in gioco. La fase centrale del gioco è quella del mezzogiorno durante la quale entrano in gioco i nuovi edifici, i nuovi personaggi e quelli che sono già in gioco si muovono tra le varie location. I personaggi, poi, possono sfidare a duello i personaggi delle fazioni avversarie.

Il duello è quello classico del west. Uno sfida e l’altro se vuole risponde e ci si trova nella strada principale della città. Ogni partecipante può formare la propria posse e per farlo deve per forza attingere agli altri elementi della propria fazione presenti nella stessa location o nelle location adiacenti a quella teatro dell’azione di sfida. A quel punto i giocatori coinvolti pescano cinque carte dal proprio deck alle quali aggiungono le abilità da pistoleri dei personaggi della loro posse. Alla fine di tutto si confrontano le mani da poker ottenute e si può anche barare. La sparatoria può continuare oppure può terminare a seconda delle decisioni delle varie posse.

L’ultima fase del turno è quella del tramonto durante la quale bisogna verificare se sono soddisfatte le condizioni di vittoria. Doomtown non è solo questo, ci sono mille sfaccettature che inserite in una recensione la appesantirebbero inutilmente. Il corpo del gioco è dato dalle carte che, come accade spesso, hanno la meglio sulle regole.

Setup di una partita a due giocatori

Setup di una partita a due giocatori

Doomtown è un gioco di carte bello corposo. Non è semplice tenere sott’occhio tutte le variabili. Il tempo di gioco stimato, trenta minuti, è assolutamente ottimistico. A mio avviso è un gioco essenzialmente per due giocatori, anche se è possibile giocarlo fino a quattro, e la durata media di una partita si aggira intorno all’ora di gioco soprattutto a tavolo pieno e con giocatori alle prime esperienze con le strade di Gomorra. A tal proposito suggerisco di fare la partita di prova prevista dal tutorial che si trova nella scatola base prima di addentrarsi nel gioco vero e proprio. Le meccaniche sono differenti rispetto alla maggioranza dei giochi di carte presenti sul mercato e l’inserimento del poker è veramente divertente e calato nell’ambientazione. La longevità e la rigiocabilità è ottima già per quanto riguarda il contenuto della scatola base. Le carte sono ben fatte sia graficamente che come utilizzo delle icone, molto comprensibili. Il gioco è pesantemente dipendente dalla lingua, quindi se non masticate l’inglese è meglio che vi orientiate altrove. I punti negativi sono l’organizzazione del regolamento e la perdita di fluidità all’aumentare dei giocatori. E’ un gioco per giocatori e se siete appassionati di western o del gioco di ruolo Deadlands non potete perderlo. Io l’ho comprato da Ready2Play a 38.00 euro. Se cercate qualcosa di diverso o di più semplice vi consiglio di attendere le edizioni italiane di Imperial Settlers e Sushi Go. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery dedicata a Doomtown Reloaded. Buona Visione e Buon Gioco.

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  1. cristian
    9 febbraio 2015 alle 21:30

    Salve , mi è appena arrivato questo gioco che credo sia molto interessante…solo che il mio inglese è a livelli di revolver e imperial settlers come giocabilita e con regolamenti letti in italiano!!!!
    sò che è una richiesta importante….!!! ma qualcuno riesce a tradurre il regolamento in italiano?
    grazie

    • 9 febbraio 2015 alle 22:07

      Ciao Cristian, che io sappia non c’è la traduzione in italiano del regolamento, ma puoi chiedere alla community italiana del gioco, magari qualcuno che si è cimentato lo trovi. Fammi sapere se ci riesci, gran bel gioco comunque 🙂

  2. cristian
    13 marzo 2015 alle 20:45

    io mi sono fatto tradurre alla meno peggio da un amico il regolamento e oggi abbiamo fatto la demo di prova che è nel regoalmento anche se la demo non era stata tradotta…
    Il gioco sembra molto bello , abbastanza roba cè da tenere sotto controllo…
    Magari lo pubblicassero in italiano!!!! ma ne dubito….se ci fosse qualche anima pia che traducesse un pò di cose non sarebbe male!!!

  1. 1 dicembre 2014 alle 17:01
  2. 6 dicembre 2014 alle 15:02
  3. 12 febbraio 2015 alle 00:32
  4. 20 febbraio 2015 alle 17:36

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