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Progress: Evolution of Technology, recensione ed unboxing

Alcune delle carte di Progress: Evolution of Technology

Alcune delle carte di Progress: Evolution of Technology


Progress: Evolution of Technology è un gioco di carte per 1-5 giocatori della durata massima di un’ora e mezza. In Progress troviamo un approccio diverso al discorso di civilizzazione, infatti, i giocatori dovranno costruire l’evoluzione tecnologica, culturale e scientifica della propria civilità. Per risultare la civiltà con la migliore evoluzione tecnologica e scientifica bisogna primeggiare in tre parametri: prestigio, popolazione ed esercito. Per farlo ogni giocatore ha a disposizione sette abilità che può sfruttare per ricercare, scoprire e giocare una serie di tecnologie. Contrariamente a quanto avviene in altri giochi del genere non c’è un numero di azioni predeterminato, un numero massimo di carte da tenere in mano e di azioni da fare ogni turno. Si parte tutti con le stesse abilità e poi a seconda di come si evolve la propria civiltà cambieranno anche i parametri in questione. Le abilità sono le seguenti: numero azioni, numero di carte da pescare, numero di carte della mano, numero di carte da pescare dopo aver rimischiato, numero di carte tecnologia che si possono giocare in un turno, numero di carte tecnologia che si possono ricercare contemporaneamente, abilità di pesca veloce.

Ogni turno è formato da tre fasi: sviluppo, azioni e mantenimento. La prima e la terza fase sono essenzialmente di contorno servono più che altro a controllare se la ricerca di una tecnologia è terminata ed a scartare le carte in eccesso oltre che a resettare i gettoni conoscenza. Il fulcro del gioco è la fase azioni. Ogni giocatore ne può compiere, anche la stessa, tante quant’è il suo valore nell’abilità azioni. Le azioni possibili sono cinque:

– Scoperta
– Ricerca
– Pesca
– Pesca Veloce
– Pesca e Mischia

Carte tecnologia della terza era

Carte tecnologia della terza era

Le azioni principali sono le prime due. L’azione scoperta serve a mettere in gioco le carte tecnologia. Ogni carta tecnologia ha un costo, delle abilità e in alcuni casi dei prerequisiti. Il costo di una carta tecnologia si paga in conoscenza. Esistono quattro tipi di conoscenza: generale, scientifica, culturale e meccanica. Tutti i tipi di conoscenza sono rappresentati da gettoni che i giocatori hanno nella loro area di gioco e che pagano per eseguire l’azione di scoperta. I gettoni restano nell’area di gioco e vengono riattivati nella fase di mantenimento. La conoscenza generale, invece, può arrivare anche dalle carte che sono nella mano del giocatore. Un sistema che ricorda quello di Race for the Galaxy e di altri giochi. La conoscenza generale è un jolly che può essere usato per sostituire gli altri tipi di conoscenza. Supponiamo di dover calare una tecnologia che richiede un valore di due in meccanica e scienza. Possediamo solo due gettoni scienza e un gettone generale. Si capovolgono tutti e tre i gettoni e si scarta una carta che ha un valore di conoscenza generale pari almeno ad uno. Fatto questo possiamo scoprire la nostra nuova tecnologia. Una tecnologia quando entra in gioco ci fornisce dei progressi che possono riguardare le abilità, i gettoni conoscenza oppure prestigio, popolazione ed esercito.

C’è un altro modo per mettere in gioco le carte tecnologia attraverso l’azione di scoperta ed è quello di usare i prerequisiti. Una tecnologia può avere dei prerequisiti tecnologici. Ad esempio la matematica richiede la conoscenza della scrittura. Se non possediamo la scrittura dobbiamo pagarne il costo, se possediamo la scrittura possiamo mettere in gioco la matematica gratuitamente e ci costerà solo come azione. E’ un fattore non trascurabile se si vuole impostare una strategia di costruzione del proprio albero tecnologico.

L’azione di ricerca, invece, ci permette di mettere in “lavorazione” una tecnologia. Si mette in gioco una carta tecnologia con una serie di cubetti sopra, pari alla nostra abilità di ricerca, e ad ogni turno si toglie un cubetto. Quando è stato tolto l’ultimo cubetto la carta entra in gioco e produce i suoi benefici. Il punto di forza di questa azione, però, è un altro. Durante la ricerca la tecnologia non produce bonus ma può essere utilizzata come prerequisito e quindi permettere di giocare gratuitamente altre tecnologie.

Le tre azioni relative alla pesca differiscono tra di loro solo per le modalità di pesca che mettono in atto che sono regolate a loro volta dal livello di abilità corrispondente. Un’era, è possibile giocare fino a quattro ere, va avanti fino a quando non entrano in gioco un certo numero di tecnologie speciali, che cambiano a seconda del numero di giocatori, a quel punto si passa di era. Il passaggio di era può rendere obsolete alcune tecnologie ancora in fase di ricerca e cambia il mazzo di carte con cui si gioca. Il sistema di gioco, però, rimane lo stesso. Alla fine dell’ultima era, terza o quarta a seconda della partita, si conteggiano i punti accumulati sui tre indicatori e si sommano a quelli derivanti dalle carte tecnologia messe in gioco e a quelli dovuti agli avanzamenti nelle abilità. Chi ha più punti vince. Progress: Evolution of Technology è tutto qui.

Setup di una partita a quattro giocatori

Setup di una partita a quattro giocatori

Progress: Evolution of Technology è un gioco con grandi potenzialità che però non riesce a raggiungere il risultato. Mi spiego meglio. Il sistema di progressione delle abilità è ingegnoso e molto interessante. Le carte sono ben fatte e la combinazione di scoperta e ricerca funziona, però non sembrano esserci particolari difficoltà nel gioco. Alla fine progredire o meno in alcuni rami tecnologici è solo una scelta propria o del caso perchè magari le carte giuste le ha pescate un avversario. Si tratta di un solitario di gruppo, non c’è alcun modo di mettere i bastoni tra le ruote degli avversari. E’ vero che il progresso tecnologico non è la guerra dei trent’anni, ma qualche azione di spionaggio o d’intralcio forse si poteva implementare. Si può tranquillamente giocare senza prestare la minima attenzione a quello che fanno gli avversari. Le meccaniche sono piuttosto semplici, il regolamento tradotto in italiano nell’edizione Giochix è molto chiaro e non lascia adito a dubbi. Nella scatola ci sono anche le espansioni con gli obiettivi per era e con i leader che però cambiano poco nel succo del gioco, ampliano soltanto lo scenario. La rigiocabilità e la longevità sono nella norma. La componentistica è buona, ma le carte vanno immediatamente imbustate viste l’uso continuo che se ne fa. In definitiva Progress: Evolution of Technology non si può inserire nella categoria dei filler perchè eccede come durata, può risultare un buon introduttivo che con la mancanza di interezione e l’influsso dell’alea, si pescano carte a tutto andare, può tenere in partita fino alla fine esperti e meno esperti. Il gioco si trova in giro attorno ai 45 euro. Se cercate un gioco di carte più tosto andate su Doomtown Reloaded oppure, se cercate qualcosa di diverso, provate Historia che è della stessa casa editrice ed ha ben altro spessore. Sulla pagina Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery dedicata a Progress: Evolution of Technology. Buona Visione e Buon Gioco.

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  1. 9 dicembre 2014 alle 08:49

    Sono curioso di provarlo; Andrei me lo spedirà tra qualche giorno. Grazie per la sviolinata sulla traduzione: è la prima alla quale ho lavorato che si trova proprio all’interno del box, e non da scaricare online.

    • 9 dicembre 2014 alle 21:57

      Non lo sapevo:-) E’ stata una sviolinata involontaria, a saperlo ne dicevo peste e corna

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