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Dreaming Spires, recensione ed unboxing del gioco sulla storia dell’Università di Oxford

Il college comincia a crescere questo è Dreaming Spires

Il college comincia a crescere questo è Dreaming Spires


Dreaming Spires è un gioco da tavolo per 3-5 persone della durata che non va oltre i novanta minuti. Il gioco dell’esordiente Jeremy Hogan si ripromette di ricostruire la secolare storia dell’Università di Oxford con tutti i suoi college a partire dal Medioevo fino al ventesimo secolo. Dreaming Spires si spande attraverso quattro ere: medioevo, illuminismo, era imperiale e tempi moderni. Lo scopo dei giocatori è quello di arrivare alla fine della quarta era con il college, dell’Università di Oxford, con più prestigio rispetto agli altri. Il prestigio o la reputazione si misura attraverso una serie di parametri e studi. I parametri sono la tradizione, gli studenti e i seguaci. I campi di studio sono: politica, teologia, filosofia, scienza, letteratura, arte e sport. Per costruire il proprio college i giocatori si potranno far aiutare da alcuni personaggi famosi, scelti tra quelli che hanno realmente frequentato Oxford, e dovranno superare una serie di eventi casuali che scandiranno i turni e segneranno la fine delle ere e della partita.

La costruzione del college verrà simulata con la classica meccanica del tile placement. I giocatori potranno acquistare delle tessere/struttura e dovranno posizionarle vicino a quelle già costruite. L’unica regola da seguire nel posizionamento è quella che una tessera, tranne i giardini semplici e i piazzali, deve essere posizionata in modo da essere adiacente su almeno un lato con una tessera dello stesso colore. Sembra facile ma non lo è. Ogni era è formata da due turni e ad ogni turno un giocatore può fare quattro azioni tra quelle possibili. Si può scegliere anche più volte la stessa azione.

1 – Costruire una struttura
2 – Ammetti un personaggio
3 – Utilizza un personaggio
4 – Raccogli fondi

Sulla costruzione delle strutture c’è da aggiungere soltanto che le strutture concorrono a formare dei segni che forniscono punti bellezza, accademici, sociali o di status. Questi punti, alcuni sono compresi interamente all’interno di una sola struttura, permettono di ammettere i personaggi che per scegliere un college piuttosto che un altro devono vedere soddisfatte delle condizioni in termini di punti. Alcune strutture per essere costruite richiedono anche un esborso di denaro.

I personaggi sono caratterizzati da un costo di ammissione e da due abilità. Le due abilità, se ne può usare solo una per azione, servono a migliorare i parametri del nostro college oppure a compiere azioni più complesse.

L’utilizzo dei personaggi è piuttosto semplice, basta tappare la carta personaggio e utilizzare una delle due abilità a scelta del giocatore. E’ importante tenere conto che i personaggi al termine dell’era in corso scompaiono dalla disponibilità del giocatore perchè ovviamente muoiono.

La raccolta dei fondi è semplicemente la pesca di una moneta dal sacchetto. Il valore delle monete va da 1 a 3.

Alcune carte personaggio di Dreaming Spires

Alcune carte personaggio di Dreaming Spires

Alla fine di ognuno dei due turni di cui è composta un’era va in scena l’evento casuale. Ad inizio di ogni era il cancelliere, che poi è il primo giocatore, pesca due eventi tra tutti quelli storicamente accaduti durante quell’era e li mette da parte. Si scopre il primo dei due eventi, così che i giocatori possano già prepararsi, e quando anche l’ultimo giocatore ha esaurito le sue quattro azioni si attiva l’evento. In genere l’evento è un’asta che permette l’attribuzione di avanzamenti nei parametri o negli studi. Ci sono tre tipi di aste, quella classica, quella ad offerta nascosta e quella olandese. Quest’ultima è molto particolare. Il cancelliere parte da dodici e scende man mano declamando i numeri. Quando lui o uno degli altri giocatori decide che è giunto il momento giusto al numero sostituisce la dicitura “offro” e si aggiudica l’asta. C’è poi una quarta evenienza, la contribuzione che è una sorta di asta nascosta che però premia i primi due classificati e non solo il primo. Chi vince l’asta diventa anche il nuovo cancelliere.

Alla fine dell’era prima del reset di personaggi, eventi e tile, c’è la fase di punteggio. In sostanza è una sorta di battaglia navale a scalare. Sulle ascisse e le ordinate ci sono parametri e studi. All’incrocio di questi due valori ci sono delle tessere di quattro colori diversi, uno per ogni era. Alla fine della prima era si va a punti solo per le tessere della prima era, alla fine della seconda era si va a punti solo per le tessere delle prime due ere e così via. I parametri hanno valori da 1 a 4, gli studi da 1 a 6. La somma di questi due valori dà il totale per ogni singolo giocatore in quella casella. Chi ha il totale più alto mette un cubetto sulla casella. Una volta che tutte le caselle sono complete si contano i cubetti. Chi ne ha di meno viene eliminato e si riassegna di nuovo quella casella. Si procede per eliminazione fino a quando non resta un solo giocatore che si aggiudica una moneta nelle prime tre ere e alla fine della quarta vince l’intera partita.

Setup per una partita a quattro giocatori

Setup per una partita a quattro giocatori

Dreaming Spires è un ottimo gioco introduttivo. Non è difficile da spiegare, le azioni sono molto chiare e le meccaniche piuttosto semplici. Questo nulla toglie alla profondità del gioco. Mettere su una bella università non è affatto facile perchè la concorrenza sulle strutture non è affatto poca, i personaggi sono fondamentali ma costano fatica e durano lo spazio di un’estate. Alla fine riuscire a mantenere un punteggio equilibrato in tutti i parametri e gli studi non è semplice. Molto ingegnoso il sistema di punteggio finale. L’ambientazione, grazie alla grafica ed alle storie che si trovano su tutte le carte, si sente molto. La longevità è buona anche perchè le variabili sono tante ed è difficile fare due partite uguali tra loro. L’interazione è presente sia in forma diretta che indiretta ma non è asfissiante. L’alea è presente perchè la pesca delle monete un po’ influisce ma non è fastidiosa. E’ importante, invece, riuscire a mantenere una buona posizione al tavolo. Scivolare dietro nell’ordine di gioco è uno svantaggio non da poco. La dipendenza dalla lingua, se si vuole godere delle storie, è alta. Se si vuole semplicemente giocare basta poco, ma sarebbe un peccato. La componentistica è spartana e le carte vanno assolutamente imbustate perchè sono molto fragili anche se durante il gioco non vanno praticamente mai mischiate. Ho acquistato Dreaming Spires grazie ad un amico che è andato ad Essen pagandolo 45 euro, un prezzo anche accettabile per questo tipo di gioco considerando che è stato prodotto da una piccola casa editrice. In giro, adesso, si trova attorno ai sessanta euro che a mio giudizio è un prezzo spropositato, conviene cercarlo su qualche negozio straniero e fare qualche acquisto di gruppo per smaltire le spese di spedizione. Se cercate qualche gioco con meccaniche diverse e meno dipendente dalla lingua provate Il Sesto Senso oppure Hexemonia. Sulla pagina di Facebook di Giochi e Giocatori trovate una photogallery dedicata a Dreaming Spires. Buona Visione e Buon Gioco.

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